Una coppia argentina ha dato al proprio bebè il nome di 'Messi',
sfidando così la normativa di Buenos Aires che proibisce l'uso dei
cognomi per i nomi. "In un'occasione ho visto giocare Leo quando era un
ragazzo e mi è sembrato geniale. Poi ho capito che è una persona buona e
umile, e ho pensato 'se avrò un figlio lo chiamerò Messi", ha
raccontato al quotidiano Clarin, Daniel Varela, 35 anni, padre del
neonato Messi Daniel Varela, nato 18 giorni fa nella località patagonica
di General Roca. L'Argentina è un paese "pieno di Lionel, quindi appena
abbiamo avuto un bambino, la nostra decisione è stata di chiamarlo
Messi", ha a sua volta precisato la mamma del bebè, Lorena. La normativa
di Buenos Aires vieta l'uso di cognomi quali nomi, ricordando i media
locali, precisando che tale legge è stata approvata nel 1969 durante la
dittatura militare.
venerdì 12 settembre 2014
ARGENTINA,CHIAMANO IL FIGLIO MESSI:SONO DEI FUORILEGGE
Una coppia argentina ha dato al proprio bebè il nome di 'Messi',
sfidando così la normativa di Buenos Aires che proibisce l'uso dei
cognomi per i nomi. "In un'occasione ho visto giocare Leo quando era un
ragazzo e mi è sembrato geniale. Poi ho capito che è una persona buona e
umile, e ho pensato 'se avrò un figlio lo chiamerò Messi", ha
raccontato al quotidiano Clarin, Daniel Varela, 35 anni, padre del
neonato Messi Daniel Varela, nato 18 giorni fa nella località patagonica
di General Roca. L'Argentina è un paese "pieno di Lionel, quindi appena
abbiamo avuto un bambino, la nostra decisione è stata di chiamarlo
Messi", ha a sua volta precisato la mamma del bebè, Lorena. La normativa
di Buenos Aires vieta l'uso di cognomi quali nomi, ricordando i media
locali, precisando che tale legge è stata approvata nel 1969 durante la
dittatura militare.
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