mercoledì 17 settembre 2014

MEGLIO DI UN REALITY:QUANDO IL TEAM RADIO DIVENTA COMMEDIA

RED BULLDa venerdì, primo turno di prove libere del GP di Singapore, i contatti radio fra piloti e il muretto saranno molto limitati. Nel recente passato, queste comunicazioni hanno portato polemiche ma anche qualche sorriso. Come non ripensare al siparietto di Kimi Raikkonen nel GP d'India del 2013? Dai box riprendono duramente il finlandese ("Levati dal cxxxo"), reo di non lasciar strada a Grosjean. La replica di Kimi ("Cxxxo mi urli contro?") è diventata subito un tormentone del web.

Colorita anche la reazione di Kimi dopo il terribile schianto a Silverstone, fortunatamente senza conseguenze fisiche per il ferrarista.

Il finlandese non ama essere disturbato in gara. Basti ricordare la sua piccata risposta all'ingegnere di pista ad Abu Dhabi 2012. GP poi vinto da Raikkonen. "Lasciatemi solo, so quello che sto facendo!"

Raikkonen ancora protagonista, questa volta in maniera involontaria, nell'imprecazione riservata da Juan Pablo Montoya per una manovra azzardata del finlandese. Inutile la traduzione...

In casa Ferrari l'ultimo tormentone via radio è stato quello di Monza 2013, con l'ormai famoso "Geni o scemi" pronunciato da Fernando Alonso. Il mistero resta tuttora insoluto...

Suscitò grandi polemiche l'indicazione data a Felipe Massa durante il GP di Germania del 2010. "Fernando is faster then you", una frase passata alla storia. 

Come dimenticare le lacrime di Rubens Barrichello dopo il suo primo successo in carriera con la Ferrari nel GP di Germania del 2000? Quello del brasiliano fu un pianto a dirotto.

C'è invece chi sfrutta la vittoria per mandare messaggi, non certo subliminali, ai superiori. Ascoltare per credere Mark Webber dopo il successo nel GP di Gran Bretagna del 2010: "Non male per un secondo pilota".

Diventare campioni del mondo può giocare brutti scherzi. Jenson Button, per esempio, si è trasformato in Freddie Mercury nel 2009 subito dopo aver centrato il titolo. Ma la versione di "We are the champions" non rendeva certo giustizia ai mitici Queen. 

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