"Giochiamo sempre per i tre punti e lo faremo anche in Europa League. Ci
sarà un po' di turnover perché è normale quando si gioca ogni tre
giorni. Un allenatore deve pensare un po' a tutto, nel complesso. Quindi
anche a delle rotazioni" ha specificato il tecnico nerazzurro.A distanza di tre giorni dal successo prorompente per 7-0 contro il Sassuolo nella seconda giornata di campionato, infatti, i nerazzurri sono chiamati a confermarsi anche in campo continentale. Ora che l'asticella e' stata alzata, l'Inter dovrà dimostrare di essere in grado di gestire più impegni. E il primo passo da compiere deciso sarà proprio a Kiev. Il Dnipro può sembrare una squadra sulla carta abbordabile, al 58esimo posto nel Ranking Uefa, contro il 23esimo della squadra nerazzurra. Ma Mazzarri conosce bene il potenziale nascosto delle formazioni ucraine. Quando allenava il Napoli, infatti, fece scalpore il ko per 3-1 in trasferta proprio in casa del Dnipro che non sono mai usciti sconfitti nelle ultime tredici partite casalinghe europee.
"Non sarà facile. Quando allenavo il Napoli contro di loro ho perso, come anche alla Sampdoria contro il Metalist. Sono squadre che fanno un buon calcio. Loro hanno raggiunto un'ottima condizione atletica e bisognerà fare attenzione". Nonostante le assenze di Medel, squalificato, e Nagatomo, indisponibile per un leggero affaticamento muscolare, sono tornati disponibili sia Vidic (squalificato col Sassuolo) che Jonathan (non convocato domenica scorsa in campionato): "Jonathan e Campagnaro stanno bene. Ma giocherà solo uno dei due perché entrambi non hanno i 90' nelle gambe".
La tensione che circonda l'Ucraina in questo grave e complesso momento storico non sembra aver toccato la formazione nerazzurra. La decisione della Uefa di spostare la partita nello stadio NSK Olimpiyskyi ha sortito gli effetti desiderati. I conflitti armati sono lontani 350 chilometri e la squadra si può concentrare sul calcio senza rischio per la sicurezza.
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