Essere competitivi sia in Champions sia in campionato, senza fare
calcoli. Rudi Garcia non ha dubbi: la sua Roma deve avere un rendimento
costante in ogni competizione. Dopo il 5-1 al Cska Mosca nel debutto
europeo, arriva il Cagliari di Zeman. "Abbiamo chiuso il libro della
Champions da giovedì e abbiamo aperto di nuovo quello del campionato che
è la nostra priorità. Per arrivare in Champions il prossimo anno,
dobbiamo arrivare nelle prime posizioni. Ora dobbiamo essere in grado di
fare uno 'switch' da una competizione all'altra, da Champions a
campionato e viceversa”. Insomma, niente calcoli. "Non faccio calcoli
sulle gare per quanto riguarda il turn over, penso solo a chi è in forma
in base agli avversari", ha aggiunto Garcia.Infermeria piena - Mercoledì si sono fermati Astori e Iturbe. “Qualche giorno fa non avevamo infortunati, ma adesso non sono preoccupato. I problemi di Astori e Iturbe per fortuna non sono gravi, porteranno la loro energia quando rientreranno. Quando ci sono assenze, un allenatore ha meno possibilità di scelta. Ma in estate abbiamo lavorato per avere una rosa ampia".
Nuova difesa - Complice l'indisponibilità di Castan, domani la coppia centrale sarà formata da Manolas e da Yanga-Mbiwa. "Sono contento di avere in squadra Mapou, ha vinto il campionato in Francia con il Montpellier e questa non è una cosa non semplice. Era il capitano e il giocatore più importante. E' forte fisicamente e dotato tecnicamente, ho fiducia in lui. Voglio solo che sia tranquillo e giochi alla sua maniera”.
Per lo scudetto non c’è solo la Juve - "La Juve è sempre favorita, le milanesi ci sono, non bisogna trascurare Napoli e Fiorentina. Ci sono tante squadre che lottano al vertice e questo è positivo per gli appassionati. La Serie A è una maratona, ma faremo di tutti per arrivare a punteggio pieno domani sera", aggiunge. Per salire a quota 9, bisogna battere il Cagliari. "Abbiamo studiato i nostri avversari: hanno delle buone risorse in attacco, ma io mi concentro soprattutto sul gioco della mia squadra. Non dobbiamo dimenticare di mettere in campo le nostre forze, senza essere vittime delle nostre debolezze. Rispettiamo tutti gli avversari, ma non abbiamo paura di nessuna squadra".
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