mercoledì 24 settembre 2014

SERIE B,IL BOLOGNA SI RIALZA.CATANIA RAGGIUNTO NEL FINALE


Marios OikonomouPochi gol, ben 6 pareggi nelle gare del turno infrasettimanale di B. La conseguenza è che si muove poco in testa alla classifica e così la vittoria esterna del Carpi sullo Spezia nell'anticipo assume le dimensioni del colpaccio. La squadra di Castori vola a 9 punti, al secondo posto, in virtù della sconfitta della Ternana (battuta dal Bologna) e delle frenate di Trapani, Cittadella, Frosinone e Avellino (le ultime due protagoniste di uno 0-0).

Frenate in vetta - La capolista Perugia, dopo il deludente pareggio con la ripescata Vicenza, non trova il riscatto a Modena, dando vita all'altro 0-0 della giornata. Peggio ancora fa il Trapani, ancora imbattuto, ma ad un passo dalla clamorosa sconfitta in casa contro la Virtus Entella, ferma all'ultimo posto in classifica. Vantaggio Entella al 37' con il neo-acquisto Sansovini, pari di Mancosu su rigore al 66' e momentaneo sorpasso pochi minuti dopo con il raddoppio dello stesso Sansovini (perfetto calcio di punizione dal limite), nonostante l'inferiorità numerica (espulso Lewandowski in occasione del rigore). A 4' dalla fine trova il 2-2 Abate, entrato da poco, di testa.

Pro Vercelli da sogno - Si risolleva il Bologna, protagonista di un avvio zoppicante, e lo fa fermando la Ternana grazie a un gol del difensore greco Oikonomou, alla prima presenza in rossoblù, subito dopo l'intervallo. I tre punti rilanciano il Bologna alle spalle delle primissime, in una classifica che resta comunque compatta.
Colpaccio della Pro Vercelli, che batte il Cittadella al 90': in vantaggio grazie a un'autorete di Andrea Signorini, si fa raggiungere nel recupero del primo tempo dal gol di Busellato. Al 90' la rete decisiva di Beretta. Il secondo posto in classifica (con Carpi e Trapani), adesso, è una bellissima realtà.

Catania ancora senza vittorie - Incredibile beffa per il Catania, in vantaggio fino al 94' grazie al gol di Calaiò (26'), che sembrava poter interrompere una striscia maledetta di sole sconfitte e pareggi, regalando ai siciliani il primo successo in questo campionato. Niente da fare, perché il rigore di Ciano in pieno recupero regala l'1-1 al Crotone, impedendo al Catania di abbandonare le ultime posizioni della classifica.
Festeggia la prima vittoria, invece, il Vicenza: un gol di Ragusa al 73' stende il Bari.

Balzo Livorno - Finisce 1-1 tra Brescia e Lanciano: dopo il vantaggio di Scaglia per i padroni di casa, pareggia nella ripresa il promettente Alberto Cerri. Grande spavento per Fabrizio Paghera del Lanciano: in seguito a un colpo alla testa è stato trasportato in ospedale ed è sotto osservazione. Pari tra Pescara e Latina, con Pettinari che risponde a Melchiorri; Vantaggiato rilancia il Livorno (1-0 con il Varese).

martedì 23 settembre 2014

ATTENTI A VETTEL E HAMILTON,I "SIGNORI DELLA NOTTE"

Sebastian Vettel, Getty
Luci a Singapore. Il GP asiatico, quattordicesima prova del Mondiale 2014, è una di quelle gare che per esigenze televisive si corre in notturna. Una condizione che si ripete, anche se parzialmente in Bahrain e ad Abu Dhabi. E che dal 2008, quando per la prima volta si è corso sotto i riflettori, ha favorito soprattutto due piloti, l'attuale campione del mondo Sebastian Vettel e Lewis Hamilton.

Seb, 6 su 12 – Il pilota della Red Bull, che tra 2010 e 2014 ha conquistato quattro titoli mondiali sotto la luna è un asso. Ha vinto gli ultimi 3 GP di Singapore, dominando nel 2013 con una gara resa movimentata solo da una safety car e ha fatto tris anche ad Abu Dhabi. Sul circuito in cui si comincia con il sole e si finisce al buio Vettel ha conquistato il titolo piloti nel 2010 ed è uscito vittorioso anche nel 2009 e nel 2013, con due terzi posti, l'ultimo dei quali nel 2012 fu il risultato di una rimonta pazzesca, dalla dodicesima fila.

Hamilton, una vittoria per circuito- Lewis, iridato nel 2008, è l'unico ad aver vinto almeno un GP in ogni tracciato in cui si corre sotto i riflettori. Un successo a Singapore nel 2009, uno ad Abu Dhabi nel 2011 e uno anche a Manama, in Bahrain nel 2014 dove per festeggiare i 10 anni della gara si è corso per la prima volta in notturna. Sotto la luna poi l'inglese ha volto anche due podi, terzo posto a Singapore nel 2008 e negli Emirati nel 2010, ma anche quattro ritiri da cui due nello stesso anno.

Alonso e Kimi speranza rossa – Tra i “signori della notte” c'è anche un po' di Ferrari. I due piloti ora al Cavallino hanno entrambi già vinto in notturna. Fernando, tra Renault e la casa di Maranello ha messo in bacheca due GP si Singapore (2008 e 2010) cogliendo nel microstato tre podi, con un secondo posto nel 2013 dietro l'alieno Vettel.

In più lo spagnolo è stato due volte nella piazza d'onore ad Abu Dhabi, una volta proprio dietro Kimi Raikkonen che con la Lotus ha vinto nel 2012, nella gara diventata famosa soprattutto per un suo team radio. Iceman però non ha un bel rapporto con le corse di notte, con un solo podio a Singapore nel 2013 e un 10° posto in Bahrain nel 2014.

ALONSO,IN TESTA SOLO LA FERRARI:VOCI DELL'ITALIA INSENSATE

Alonso: "Insensate le voci sul mio passaggio in Red Bull"E' Fernando Alonso ad accendere la vigilia del 14esimo GP di Formula1: l'oggetto della polemica è il mercato piloti. Secondo alcune voci, infatti, sarebbe vicino a scambiarsi il posto con Sebastian Vettel, passando così al volante della Red Bull. "E' triste quando queste voci si generano in Italia. E' un peccato, perché non aiuta la Ferrari, che è invece la ragione per la quale tutti noi siamo qui", spiega lo spagnolo da Singapore. "Quello della Ferrari è un marchio molto più grande di qualsiasi individuo o della Formula 1 in generale. Ho un enorme rispetto per questa scuderia e cerco di mantenere un buon clima tra i ragazzi del team, in modo da avere una squadra unita. Non capisco quale sia il senso di queste voci che arrivano dall'Italia", aggiunge Alonso.

VERSO SINGAPORE MA SENZA VOCE:"STOP AI TEAM RADIO"

Conferenza stampa piloti Singapore Dal Gran Premio di Singapore saranno limitate le conversazioni radio tra il pilota e la sua scuderia se "aiuta un pilota a migliorare le sue prestazioni o quelle della vettura". Inevitabile che la conferenza stampa piloti di apertura parta proprio da lì. I piloti non sono soddisfatti della decisione della Fia, ma si adeguano. Sergio Perez della Force India: "E’ un cambiamento radicale da una gara all’altra ma non è una cosa così drammatica. Dobbiamo abituarci noi piloti a tenere tutto sotto controllo". Kimi Raikkonen è uno di quelli che alla radio parlava poco: "Potrebbe diventare complicato se ci sono problemi sull’autovettura. Questa regola renderà le cose più complicate per noi". Pastor Maldonado della Lotus la pensa come gli altri: “Non è una cosa ideale a causa dei sistemi così complessi. Però è lo stesso per tutti e quindi va bene così". Marcus Ericsson della Catheram fa parte di un piccolo team: "Alla partenza potrebbe essere un problema. Mi piace quest’idea però perché noi piloti avremo la giusta concentrazione. Per noi potrebbe essere più rischioso però”. Adrian Sutil invece pensa che sarà "più o meno come prima. Sarò un pochino più solo ma dovrebbe andar bene".

Raikkonen: "Non mi aspettavo queste difficoltà" - Il pilota finlandese della Ferrari ha parlato dell’attuale momento della Ferrari: “Ci concentreremo su questo weekend per cercare dei buoni risultati per me e per il team. Non pensavo però di incontrare tutte queste difficoltà tutte insieme, pensavo fossimo più forti nel complesso, ma abbiamo compiuto già dei buoni miglioramenti  nel team. Per quanto mi riguarda ora sono più a mio agio nella  macchina, ma c'è ancora molto lavoro da fare". L’umidità di Singapore, non lo spaventa: “Non credo sia un grosso problema, sono sempre andato bene", ha aggiunto.

Il punto degli altri -
Maldonado: “Il passo in qualifica è sempre piuttosto complicato per noi ma durante la gara siamo in gradi di recuperare il passo. Speriamo che qui sapremo essere più competitivi rispetto a Monza”. Sergio Perez ha parlato del suo probabile rinnovo con la Force India: “Penso dovremmo essere vicini ma non si sa mai. Qui portiamo un bel pacchetto di aggiornamenti:  il nostro obiettivo è finire davanti alla Mc Laren”. Anche la Sauber di Adrian Sutil porterà a Singapore un buon pacchetto di aggiornamenti sull’auto: “Dovremmo già provarlo al venerdì. Non siamo così lontano soprattutto in qualifica. Ci manca qualcosa per arrivare nella top ten. A Monza è stato molto complicato e questa pista è molto diversa. Abbiamo bisogno di punti”. Ericsson ha delle buone sensazioni, nonostante abbia cambiato da poco il Team principal: “Credo che il team stia continuando a spingere. Aspettiamo questo week end”. Jean Eric Vergne della Toro Rosso invece, in chiusura ha espresso tutto il suo rammarico: “Credo che avremmo meritato molti più punti”.

RONALDO SI DIVORA L'ELCHE,A REIMS DETTA LEGGE IL MARSIGLIA

Cristiano Ronaldo (Foto Getty)Ligue 1 (risultati e classifica)
Non c'è storia in Reims-Marsiglia: non servono commenti al 5-0 che demolisce i padroni di casa. Protagonisti Gignac e Ayew (autori di una doppietta per tempo) ma alla festa partecipa anche Wanga, a segno al 74' . Per la squadra allenata da Marcelo Bielsa si tratta della quinta vittoria consecutiva in campionato con cui salire a 16 punti in classifica, staccando Bordeaux e St.Etienne. Settimana prossima la sfida ad alta quota proprio contro il St.Etienne.

Liga (risultati e classifica)
Servono un gol e 20', per svegliare il Real Madrid: al Bernabeu a sbloccare il risultato è al 15' Albacar su rigore. Ma invece di sbandare, i padroni di casa iniziano a giocare: al 20' pareggia Bale, poi si apre la serata di Ronaldo: due gol nel primo tempo e altrettanti nel secondo per mettere paura al Barcellona, capolista a 12 punti a +3 sul Real Madrid.

BASILE:"CACCIAI BERGOGLIO DALLO SPOGLIATOIO DEL SAN LORENZO"

Papa Bergoglio (Getty)L'ex ct dell'Argentina Alfio 'Coco' Basile può vantare un record particolare. Nel 1998 quando allenava il San Lorenzo de Almagro, fece cacciare dallo spogliatoio…niente popò di meno che Jorge Bergoglio, l’uomo che poi è diventato il tifoso più famoso al mondo della squadra argentina. Il Coco Basile lo ha raccontato nel programma “Linea de Tiempo” della tv pubblica del suo Paese. Sedici anni fa, Bergoglio era un sacerdote tifoso. Prima delle partite entrava nello spogliatoio per benedire i calciatori. 

"Stavamo per entrare in campo e vidi che c'era un prete negli spogliatoi - ha raccontato Basile -. Dissi di cacciarlo perché non volevo che i miei venissero distratti, dovevano mantenere la giusta concentrazione. Poi chiesi chi fosse quel sacerdote, e il presidente Miele mi rispose che veniva sempre per salutare la squadra prima di ogni partita. Ma io non volevo nessuno negli spogliatoi, e chiesi di farlo uscire".

Il Coco non aveva ricollegato quell'episodio al Papa ma, un mese dopo che monsignor Bergoglio era diventato Papa Francesco, l'ex ct argentino ha incontrato Fernando Miele. "L'ho trovato in un ristorante - ha rivelato Basile - e lui mi ha subito chiesto 'hai visto chi è il Papa?'. Io gli ho risposto di sì, e che tutto il mondo sapeva che era argentino. E lui ha replicato. 'No, è Bergoglio, lo stesso sacerdote che fu facesti cacciare dallo spogliatoio". Scherzando ha concluso: “Non ne avevo idea, devo andare a Roma per raccontarglielo". 

SCACCHI E CUOIO:COSÌ IL MONACO 1860 ONORA L'OKTOBERFEST

Per la festa tradizionale bavarese, che quest'anno terminerà il 5 ottobre, la seconda squadra di Monaco (che milita nella Serie B tedesca) ha scelto di indossare maglia e pantaloncini che riprendono i motivi della tradizione:

Scacchi e cuoio: così il Monaco 1860 onora l'Oktoberfest - Foto N.1

La divisa speciale del Monaco 1860 (team di Bundesliga 2, la serie B tedesca) per l'Oktoberfest 

 

 

 

 

 

Scacchi e cuoio: così il Monaco 1860 onora l'Oktoberfest - Foto N.2

Le maglie a scacchettoni biancazzurre, colori tipici della festa della birra bavarese

 

 

Scacchi e cuoio: così il Monaco 1860 onora l'Oktoberfest - Foto N.3

Ovviamente immancabili i Lederhosen, i pantaloncini di cuoio della tradizione bavarese

 

 

 

 

 

 

Scacchi e cuoio: così il Monaco 1860 onora l'Oktoberfest - Foto N.4

Spettacolare l'abbinamento: l'Oktoberfest, che dura dal 1810, terminerà il prossimo 5 ottobre a Monaco

 

 

 

Scacchi e cuoio: così il Monaco 1860 onora l'Oktoberfest - Foto N.5

Foto di gruppo in campo con la divisa particolare, un bel colpo d'occhio molto German Style

 

 

 

ALICANTE A CACCIA DI SOCI,MA È POLEMICA SULLA PUBBLICITÀ

Alicante a caccia di soci, ma è polemica sulla pubblicità Polemiche e dure critiche sono arrivate attraverso i social network all'Fc Alicante, club che milita attualmente nella Tercera Division, il quarto livello del calcio spagnolo, per la pubblicità che ha utilizzato sui media per trovare nuovi soci. Per attirare l'attenzione il club ha utilizzato la foto di un'avvenente ragazza con una profonda scollatura che indossa la maglia della squadra, con lo slogan: 'Hazte socia del C. F. I. Alicante y te pondras asì de guapa' ('Diventa socia del C.F.I. Alicante e diventerai così bella').

Appena la campagna è iniziata sono arrivate le prime reazioni che hanno criticato l'annuncio, definendolo sessista e discriminatorio nei confronti delle donne.

PADEBORN,LA CENERENTOLA CHE SFIDA IL BAYERN MONACO

Sono loro la sorpresa della Bundesliga. E stasera all'Allianz Arena si giocheranno il primo posto del campionato contro il Bayern Monaco di Guardiola, Ribery e Goetze. Il Paderborn non è però solo la capolista del torneo tedesco con 8 punti ( e la migliore differenza reti), insieme ai bavaresi, all'Hoffenheim e al Mainz ma anche la squadra più particolare della Bundesliga, ecco perché.

Mini-budget in mezzo ai colossi– Nel campionato tedesco non c'è squadra con il budget più basso del Paderborn, all'esordio in "A" e che nel 2005 era stata toccata(senza coinvolgimento diretto) nello scandalo calcioscommesse con protagonista l'arbitro Robert Hoyzer. Sei milioni, quelli nella stagione in Zweite Bundesliga, circa una quindicina con la promozione, una rosa che vale 22 milioni (il Bayern ne costa circa 550) e il trasferimento più costoso del calciomercato da 700mila euro (Stoppelkamp dal Monaco 1960).

Inno alla Germania multikulti – Al Paderborn gli stranieri, almeno di passaporto si contano sulle dita di una mano:lo spagnolo Rafael Lopez e il franco-algerino Idir Ouali. Per il resto tutti nati o cresciuti nella Repubblica Federale, ma spesso da genitori stranieri. Come il titolare fisso Mario Vrancic nato in Bosnia ma trasferitosi da bambino a Mainz, Elias Kachunga, nazionale Under 21 della Germania figlio di mamma tedesca e papà congolese e i turchi della Bundesrepublik Mahir Saglik e Suleyman Koc, quest'ultimo ex giocatore del Babelsberg, nel 2011 condannato a 3 anni e mezzo di carcere per rapina e "risorto" tra Berlino e Paderborn.
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Il gol da record – Moritz Stoppelkamp, professionista centrocampista offensivo, di gol nel Monaco 1860 sua ultima squadra ne aveva fatti 12 in 69 partite, nel Paderborn ne ha segnati 2 in 4 partite. L'ultimo, contro Hannover 96, è stato storico. Tiro da 82 metri e gol record (il più lontano di sempre) in Bundesliga, battendo il primato del greco Giorgos Tzavelas .

Allo stadio senza genitori – La Benteler Arena è un impianto da 15mila spettatori, nell'ultimo anno di Zweite Bundesliga quasi sempre pieno. Ultras, tifosi comuni che arrivano allo stadio in bicicletta (davanti all'impianto ci sono circa 2000 posti-bici) ma anche tanti bambini. Molti di loro sono membri del Kids Club, un gruppo di fan dai 5 ai 14 anni che vanno allo stadio, in casa e in trasferta, accompagnati dai loro insegnanti.

Venerdì, no grazie – Uno stadio per tutti con una sola regola. Mai in anticipo alle 20.45 del venerdì. Nessuna ragione di ordine pubblico, ma di “buon vicinato”. Perché i residenti del quartiere vicino alla Benteler Arena hanno chiesto e ottenuto che le partite terminino al massimo alle 22 per evitare i rumori e disturbo agli abitanti. 

TORRES-HONDA,RIMONTA MILAN:2-2 A EMPOLI.LIVE


EMPOLI-MILAN 2-2
13' Tonelli (E), 21' Pucciarelli (E), 43' Torres (M), 57' Honda (M)

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MAZZARRI:"HERNANES DEVE FARE DI PIÙ".TORNA PALACIO DAL 1'

Dopo la frenata a Palermo, Walter Mazzarri richiama all'ordine i suoi: il riscatto è fissato per il match contro l'Atalanta. "Dobbiamo fare una grande partita per avere la meglio", sottolinea l'allenatore dell'Inter, "Siamo all'inizio di un nuovo ciclo. Abbiamo nuovi elementi anche stranieri e il campo ci ha dimostrato che dobbiamo sfidare con la stessa concentrazione tutti gli avversari. Se questo non avviene ci possono mettere in difficoltà. Col Sassuolo abbiamo avuto l'atteggiamento giusto, aggressivo. Ecco è questa la continuità che dobbiamo mostrare sempre".

Riecco Palacio -
Una bacchettata riguarda Hernanes: "Contro il Palermo non ha giocato male, ma da uno come lui ci aspettiamo di più. Probabilmente non è al top, lo aspettiamo, sono sicuro che dimostrerà il suo valore". Applausi per Kovacic: "Sapevo sarebbe esploso, è migliorato tatticamente. Scende in campo in un altro modo, non sbaglia i passaggi, ha migliorato il tiro in porta. E ha ancora margine". Si rivede dal 1' Palacio: "Sta bene, la caviglia non gli dà più fastidio. Inizierà titolare al posto di uno dei due attaccanti. Farò cambi perchè dobbiamo sempre essere al massimo, e quando si gioca tanto in più gare non si è al top". Una battuta anche sul rinnovo di Ausilio: "Thohir ha valutato gli uomini che lavoravano e poi ha preso delle decisioni, dando fiducia a delle persone. E' il modo migliore per iniziare un ciclo", conclude Mazzarri.
Inter, Ausilio rinnova fino al 2017

ALLEGRI:"LA MIA JUVE È PIÙ FORTE?SE LO DICE CONTE..."

Juve: Allegri, turnover contro il Cesena"Se l'ha detto Conte, che siamo più forti dell'anno scorso, sono più sereno". Così il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri, alla vigilia del turno infrasettimanale con il Cesena. "Ma è ancora presto - ha aggiunto - per dire che lo scudetto sarà un affare a due, tra noi e la Roma. Anzi, credo che sarà un campionato più equilibrato: in corsa ci sono pure Inter, Milan, Napoli, Lazio e Fiorentina. Dovremo essere bravi a mantenere l'equilibrio e la condizione fisica per affrontare al meglio tutti gli impegni nelle varie competizioni".


Cesena, prossimo ostacolo - Intanto c'è la sfida con il Cesena, valido per la quarta giornata di campionato. "E' una partita difficile. Il Cesena è in forma, rispecchia molto il suo allenatore, aggressivo, difende bene e lo dimostra il fatto che ha subito solo 9 calci d'angolo - il parere di Allegri -. Per vincere i campionati bisogna fare bottino pieno con le piccole altrimenti bisogna vincere gli scontri diretti e noi agli scontri diretti ci vogliamo arrivare in posizione di forza". 

Questione Vidal - Per quanto riguarda i singoli, l’allenatore bianconero spiega che "Vidal si è allenato con la squadra da 3-4 giorni, non è al 100% però ha bisogno di mettere dentro minutaggio. Evra? Ha fatto una buona partita in casa con l'Udinese, si sta inserendo bene, sono molto contento e credo che domani potrebbe giocare".

Tevez e l’Argentina -
"Non sono il ct dell'Argentina, le scelte toccano a Martino, però posso dire che Tevez meriterebbe la convocazione in Nazionale". L’Argentina intanto avrà a disposizione Roberto Pereyra, neo bianconero: "E' una novità – ha aggiunto Allegri -, ma il giocatore sta dimostrando il suo valore e questo vuol dire che la società ha fatto un ottimo
acquisto".

INFINITO DINHO:GOL E ASSIST IN MESSICO,IL QUERETARO VOLA

Dopo la sconfitta all'esordio in coppa contro il Tigres, in campionato la nuova squadra dell'ex milanista schianta 4-1 in trasferta il Guadalajara. Ronaldinho si sblocca su rigore, serve l'assist del 2-0 ed esce tra gli applausi:


Ronaldinho Ronaldinho non smette ancora di segnare. L'ultimo gol è quello con la maglia dei messicani del Queretaro 

 

 

 


Ronaldinho Dinho si è trasferito in Messico in estate accettando l'offerta dei "Gallos Blancos"

 

 

 

 


Ronaldinho Dopo la sconfitta all'esordio contro il Tigres, in coppa, il Queretaro ha battuto 4-1 a domicilio il Guadalajara 

 

 

 


Ronaldinho Ronaldinho ha realizzato il primo gol, su rigore, e servito al compagno Sanvezzo l'assist del 2-0 

 

 

 

Ronaldinho Sostituito al '78 sul 3-0, Dinho si è preso gli applausi di tutto lo stadio 

 

 

 


Ronaldinho Dopo il gol Dinho si è esibito in una delle sue danze 

 

 

 

 

 

 

 

Ronaldinho Il Queretaro è salito al sesto posto in classifica. Prossima sfida in casa con il Toluca, che precede la nuova squadra di Ronaldinho di 3 punti. La vetta, occupata dal Club America, è lontana solo 6 punti

 

 

 

 


Ronaldinho Potrà sembrare strano ai suoi ex tifosi del Milan vedere Ronaldinho con indosso la divisa nerazzurra del Queretaro. E pensare che la divisa da trasferta è bianconera...

 

 

 

 

 

BENITEZ:"CON IL PRESIDENTE TUTTO OK.SUPEREREMO I PROBLEMI"

Napoli, Benitez: "Supereremo questo momento, sono fiducioso"
Il suo Napoli viene da due sconfitte consecutive, Rafa Benitez si mostra sereno, con il presidente è tutto a posto. "Ho parlato con il presidente De Laurentiis, abbiamo entrambi fiducia: la squadra farà una buona stagione". Gli azzurri proveranno a rialzarsi nel turno infrasettimanale, al San Paolo arriva il Palermo che domenica sera ha destato un’ottima impressione contro l’Inter di Mazzarri. "Ho fiducia in questa rosa se penso a tutta la stagione che ci attende. Possiamo arrivare vicini al top. Se 78 punti, record nella storia del  Napoli, non sono sufficienti perché Juve e Roma fanno ancora di più, non possiamo farci niente", ha detto Benitez analizzando la situazione.

Poca fortuna - "Siamo all'inizio dell'annata, sinora avremmo meritato di più per quello che abbiamo mostrato in campo. Siamo i secondi per possesso palla nella metà campo avversaria. Abbiamo incassato 3 gol in 3 partite e dobbiamo migliorare, siamo d'accordo. Dobbiamo essere più concentrati, va bene. I risultati finora non sono quelli che ci  aspettavamo, ma abbiamo fiducia", ribadisce il tecnico spagnolo. Azzurri a tratti migliori con risultati però peggiori. "La fase difensiva è migliorata, nell’ultima partita abbiamo perso ma l’Udinese non ha fatto un tiro". 


La strada giusta - Dopo l’eliminazione nel playoff di Champions League e la falsa partenza in campionato i tifosi sono scettici. Benitez rispolvera un passo della sua storia personale: "Quando sono arrivato al Valencia, c'erano dubbi ma alla fine abbiamo vinto il campionato. So che la chiave è avere la squadra con la giusta mentalità e con fiducia nel lavoro. Siamo sulla strada giusta, questa squadra un anno fa ha fatto molto bene". La rabbia per le sconfitte resta: “Io sono concentrato al 100% per vincere le partite, ma devo mantenere la calma e trasmettere tranquillità. Questo significa che devo usare il cervello per prendere decisioni".

Turn over - "L’obiettivo è lavorare considerando l’intera stagione. Se non facciamo turn over e si fa male il giocatore più importante, che facciamo? Se a Udine avessimo vinto, oggi avremmo avuto una rosa di 22 giocatori in grado di competere. Abbiamo perso ed è colpa dell'allenatore...". La rosa quest’anno è più equilibrata: " Io affronto ogni  partita per vincere: quando faccio il turn over, lo faccio per vincere e non dico che una competizione non mi interessa. Io voglio vincere". 

ROMA,SI FERMA DE ROSSI.SALTA MANCHESTER CITY E JUVE

Roma, Garcia: "Per fortuna abbiamo una rosa ampia"La Roma perde Daniele De Rossi per un problema muscolare al polpaccio. Il centrocampista, rende noto il club, è stato sottoposto oggi a controlli strumentali che hanno evidenziato una lesione di primo grado del soleo sinistro. Il calciatore ha già iniziato le terapie del caso.

Nessun allarme in casa Roma a causa dei troppi infortunati. A fare il punto sulla situazione è il ds Walter Sabatini, secondo cui le numerose defezioni nella rosa di Rudi Garcia vanno inserite nella categoria dei "contrattempi accettabili". "Vorrei sgomberare il campo da qualsiasi forma di dietrologia: siamo totalmente soddisfatti del rendimento delle prestazioni della squadra. Non abbiamo alcun tipo di preoccupazione e non ho nulla da dire neanche sul lavoro dei nostri preparatori e dei loro collaboratori - le parole del dirigente giallorosso - Devo dire che noi siamo molto soddisfatti dell'andamento delle cose, gli infortuni sono di diversa natura e li riteniamo accettabili a questo punto della stagione e dopo due mesi di attività molto intensa. Abbiamo due-tre infortuni leggeri, ma sono contrattempi accettabili vista l'intensità e gli impegni a cui sono sottoposti i ragazzi".

TUTTO INIZIÒ COSÌ:30 ANNI FA IL PRIMO GOL DI MARADONA IN A



Maradona
Tempi duri, per i tifosi del Napoli. In casi come questi, in attesa che l’orizzonte si rischiari, non resta che fare un dolce tuffo nell’amarcord. 23 settembre 1984: esattamente 30 anni fa Diego Armando Maradona segnava il suo primo gol in A con la maglia del Napoli. Nulla di strabiliante, “solo” un rigore trasformato alla Maradona al quale risponderà Salsano per l'1-1 finale, ma comunque il primo segno lasciato dal Pibe de Oro nel campionato italiano.

A dir la verità Napoli aveva già avuto modo di ammirare Diego in estate, nel corso del girone di Coppa Italia. Ma non potevano essere certo i gol contro Arezzo, Casertana o Pescara a infiammare una tifoseria che chiedeva di sognare in grande. Per lo scudetto ci vorrà tempo, anche perché persino Maradona non ebbe vita facile al suo arrivo in Italia.

Attesissimo alla prima di campionato contro il Verona (squadra che sorprenderà tutta Italia andando a vincere lo scudetto in quella stagione), Bagnoli gli incolla alle caviglie Briegel, che già al Mundialito 1981 aveva annullato il “Pibe” nel corso di un Argentina-Germania Ovest 2-1. Il gigante tedesco fa nuovamente il suo dovere e la prima di Maradona passa sotto silenzio, visto che a far più rumore è il risultato finale: 3-1 per il Verona (a segno anche Briegel).

La settimana successiva, il 23 settembre, si gioca al San Paolo, ospite la Sampdoria. Ed è il 62’ quando Diego può festeggiare per il primo dei suoi 81 gol in A con la maglia del Napoli. Curiosamente, Vialli e Mancini saranno testimoni diretti anche del suo ultimo gol italiano, segnato anche in quella occasione dal dischetto, in un Sampdoria-Napoli 4-1 del 24 marzo 1991. Strano il suo destino: “battezzò”, perdendoci, il Verona e la Samp scudettati, regalando nel mezzo due titoli anche al suo Napoli. I tifosi delusi di oggi provino a consolarsi pensando che persino a Maradona, per costruire il miracolo, erano serviti tre anni.

COLPO ESTERNO DEL CARPI:BATTE LO SPEZIA E SALE AL 2° POSTO

Carpi (Foto Getty)SPEZIA-CARPI 1-2
45' Bianco (C), 60' Concas (C), 90' rig. Catellani (S)

Dopo quattro giornate di squalifica Concas torna ed è subito decisivo: suo il gol del 2-1 con cui il Carpi espugna il Picco e sale al secondo posto in classifica, nell'anticipo della quinta giornata di Serie B.
Nel primo tempo lo Spezia mantiene il controllo del gioco senza però riuscire ad essere incisivo: l'unica vera azione pericolosa arriva al 19' con Brezovec, che approfitta di un errore in uscita di Gabriel, ma a porta vuota spreca tutto calciando sopra la traversa. Il Carpi non resta a guardare: all'ultimo minuto prima della sirena è Bianco a pescare il jolly e sbloccare il risultato.
Nel secondo tempo i padroni di casa si confermano in difficoltà in attacco e subiscono il raddoppio del Carpi: a firmarlo è al quarto d'ora con Concas. Al 90' Catellani riaccende le speranze dello Spezia, ma i 4' di recupero non cambiano la storia del match. La squadra di Castori sfiora il 3-1 con il palo di Di Gaudio e si prende i tre punti.

BRUTTE NOTIZIE PER MONTELLA,TRE SETTIMANE DI STOP PER GOMEZ

Mario GomezDopo Giuseppe Rossi la Fiorentina perde di nuovo anche Mario Gomez. L'attaccante tedesco nel corso della partita con l'Atalanta ha riportato una lesione di I grado alla giunzione mio-tendinea dei flessori della coscia destra, diagnosi confermata dagli accertamenti eseguiti nella giornata di lunedì.

Gomez ha già cominciato le cure in attesa di un nuovo controllo che sarà eseguito fra dieci giorni. La prognosi prevista per la completa ripresa dell'attività sportiva è di tre settimane, quindi salterà le partite con il Sassuolo, il Torino e l'Inter di campionato e quella di Europa League contro la Dinamo Minsk. La passata stagione l'ex Bayern è stato fermo complessivamente sette mesi per due infortuni ad entrambe le ginocchia e per questo lungo stop ha saltato i Mondiali vinti proprio dalla sua Germania.

lunedì 22 settembre 2014

500 MLN DI PETROLDOLLARI PER CAMBIARE NOME AL BERNABEU

Lo stadio del Real che cambia nome?L'Olympiastadion diventò, quasi 10 anni fa, Allianz Arena per una cifra vicina ai 90 milioni di euro, poi toccò all'Arsenal con Emirates: un guadagno per il club di oltre 100 milioni. Ma la cifra che si assicurerebbe il Real Madrid è da capogiro: 500 milioni per 20 anni, ovvero 25 all'anno fino al 2034 o 2035, a seconda di quando partirà l'accordo.

Secondo il quotidiano sportivo spagnolo Marca l'accordo con gli emiri di Abu Dhabi è imminente e mancano solo alcuni dettagli. A trattare con il club 10 volte campione d'Europa, da tempo alla ricerca di un finanziatore per i lavori di ammodernamento dell'impianto, è stato il fondo d'investimenti Ipic (International Petroleum Investment Company), che fa riferimento direttamente alla famiglia reale dell'Emirato. Secondo Marca quello che definisce 'il Colosseo blanco' potrebbe chiamarsi direttamente, almeno all'inizio, Abu Dhabi Santiago Bernabeu.
Segnali positivi ci sono stati fin da quando, la settimana scorsa, è stato firmato un accordo di patrocinio tra il Real e la Banca Nazionale di Abu Dhabi ma adesso si arriverebbe a una collaborazione ad ampio raggio, con la modifica del nome dello stadio, tempio di tutta la tifoseria 'merengue'.

Il presidente Florentino Perez si è sempre preoccupato della reazione dei sostenitori della squadra a un cambiamento di questo tipo, ma ora si è convinto che davanti a cifre del genere anche gli 'aficionados' piu' tradizionalisti capiranno, anche perché il Bernabeu diventerà un impianto supermoderno.

Se il Real potrà rimodernare il Bernabeu grazie ai petroldollari degli emiri, in Italia, dove l'età media degli stadi è di 64 anni, la Juventus sta ancora aspettando lo sponsor (ma almeno l'impianto ce l'ha già), mentre un giorno, si spera vicino, dovrebbe toccare alla Roma. Intanto, a Reggio Emilia, si gioca al Mapei Stadium...

LAMPARD SEGNA AL CHELSEA,I SUOI EX TIFOSI LO APPLAUDONO




Pensavamo di aver visto tutto con la rimonta da 1-3 a 5-3 del Leicester sul Manchester United, in questo weekend di Premier League. Il meglio, però, doveva ancora venire. Ed è arrivato, qualche ora dopo, quando Manuel Pellegrini, con il suo City sotto di un uomo e di un gol in casa contro il Chelsea, dopo aver dominato la partita, ha mandato in campo Frank Lampard. Per 13 anni il centrocampista è stato a tutti gli effetti l'uomo simbolo, il trascinatore e l'idolo di tutto il popolo Blues. Il suo addio era programmato, la sua firma con i rivali dal Manchester City è stato un fulmine a ciel sereno che fece insorgere i tifosi del Chelsea, che in un giorno dimenticarono i 211 gol segnati con la maglia dei Blues.

LA PARTITA E IL GOL - City dominatore, Chelsea attendista. Al 66' il rosso a Zabaleta, al 70' il contropiede perfetto della squadra di Mourinho per il gol di Schürrle: 0-1. Al 78' Pellegrini manda in campo Lampard per Kolarov: i tifosi del Chelsea in trasferta a Manchester gli tributano un grande applauso. Frankie entra e si mette a giocare come sa: all'85' il libro del calcio si arricchisce di una nuova, incredibile, pagina di storia. Palla dentro per Milner, che mette al centro: Lampard, che in carriera ha segnato 281 gol (è un classe '78 e, ricordiamolo, è un centrocampista), esegue il suo classico movimento. Si inserisce senza palla e al volo batte Courtois. Gol. Alla pagina del dizionario del calcio in cui si descrive il centrocampista box-to-box dev'esserci senz'altro la foto di Lampard. Frankie si alza, chiede quasi scusa con una mano, si commuove. I tifosi del Chelsea restano di sasso. Frankie, proprio tu?
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GLI APPLAUSI - Al termine del match, finito 1-1, Lampard è visibilmente commosso: va sotto alla curva dei tifosi del Chelsea a raccogliere un applauso che forse, in Italia, non sarebbe mai partito.

LE PAROLE - Al termine del match le interviste ai protagonisti, con Lampard e Mourinho che hanno catalizzato l'attenzione.

Frank Lampard: «Sono entrato in campo professionalmente, per fare il mio lavoro. Poi certo, sto provando sentimenti contrastanti e particolari. Ciò che è passato è passato, sono finito dall'altra parte della barricata. Le sensazioni sono incredibili: sono contento di aver segnato e che la mia squadra abbia pareggiato. Ma quando sono entrato i tifosi del Chelsea cantavano il mio nome e adesso... non so cosa dire».


Più diretto, come sempre, José Mourinho: «Nel momento stesso in cui Lampard ha firmato per il Chelsea, la storia d'amore era finita. Però la gente del Chelsea è speciale e non dimentica mai, mai, chi ha dato tutto e ha fatto grande questo club». 

 LE REAZIONI SU TWITTER

Nel momento stesso in cui Lampard ha realizzato il gol contro i suoi ex compagni, Twitter è letteralmente esploso. Uno dei primi a twittare, come sempre, è stato l'ex centravanti della nazionale inglese Lineker: "Questo è uno dei giorni più pazzi della storia del calcio che io possa ricordare. Lampard ha segnato contro il Chelsea. Folle!"

Mario Melchiot, ex difensore del Chelsea e compagno di squadra di Lampard: "No, non ci posso credere, o mio Dio. Lampard ha appena fatto ciò che l'ha reso una leggenda del Chelsea". E ancora: "Quando Lampard è entrato in campo, mi sono preoccupato. Poi ha fatto la sua classica corsa nell'area e ha segnato. Non ha esultato. E alla fine del match ha ringraziato i fans". 

Joe Morrison, agente e personaggio televisivo: "Se qualcuno mi avesse detto un anno fa che Lampard avrebbe segnato contro il Chelsea e che il Manchester United avrebbe perso 5-3 contro il Leicester, avrei chiesto a questo qualcuno di prepararmi una canna anche per me". 

RECORD - Quello di Lampard, tra l'altro, è un gol storico: il centrocampista diventa infatti il giocatore che nel campionato inglese ha segnato in Premier contro più squadre differenti, ben 39.

Ovviamente i tifosi del City si sono scatenati nel momento in cui Lampard ha segnato, prendendo in giro i rivali del Chelsea.

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INZAGHI,ESAME A EMPOLI:"SIAMO IL MILAN E SIAMO PRONTI"

Inzaghi, esame a Empoli: "Siamo il Milan e siamo pronti"Dopo il primo passo falso contro la Juve, il Milan è atteso martedì sera alla riscossa con il ben più facile Empoli. "E' una squadra pericolosa, gioca bene, vorranno fare bella figura ma noi siamo il Milan e siamo pronti", ha detto Filippo Inzaghi in conferenza stampa. L'allenatore del Milan torna sulla gara persa contro la Juve: "Pensare dopo due partite di giocarla alla pari non era pensabile - ha spiegato - Non dipende dall'atteggiamento ma dipende dall'avversario. Noi siamo una squadra in costruzione, loro sono rodati, hanno vinto con un gol di un campione e magari se facevamo 1-1 si dicevano altre cose, dobbiamo andare avanti. Penso che il non essere troppo lontani da loro è un buon viatico per migliorare".

E ancora su quanto fatto in queste prime tre giornate: "Dopo aver visto il calendario ognuno avrebbe messo la firma su sei punti in tre partite. Io vedo i ragazzi carichi, ho una buona rosa per gestire la fatica, e spero che domani possiamo fare una bella partita".

Sulla formazione anti-Empoli: "Non so chi ha recuperato, ho qualche dubbio, devo valutare bene, ho gente fresca e pronta, non è difficile giocare tre partite in una settimana - ha ribadito - Con la Juve abbiamo fatto uno sforzo importante fisico e mentale. Quindi credo che qualcuno fresco giocherà". Molto probabile l'impiego di Torres e Van Ginkel: "Stanno bene entrambi, anche Fernando è entrato con lo spirito giusto. Ora mi sembra pronto. Lo stesso per Marco a cui volevo dare il tempo di integrarsi, vediamo se è il caso di farli giocare dall'inizio"

Infine un piccolo bilancio di questi primi mesi alla guida della squadra: "Ripeto, la società è contenta di quello che stiamo facendo, Barbara ci sta vicini, il presidente viene qui ogni settimana, la nostra è una squadra che sta costruendo le sue certezze".

Questa intanto la lista dei 23 convocati (out Essien, ok Menez). PORTIERI: Abbiati, Agazzi, Gori (n.66). DIFENSORI: Abate, Albertazzi, Armero, Bonera, De Sciglio, Mexes, Rami, Zaccardo, Zapata. CENTROCAMPISTI: De Jong, Muntari, Poli, Van Ginkel. ATTACCANTI: Bonaventura, El Shaarawy, Honda, Menez, Niang, Pazzini, Torres.

IL CHELSEA S'ILLUDE,UNITED BATTUTO.CINQUINA BARÇA

(Getty)Premier League (risultati e classifica)
Torna a vedere i fantasmi il Manchester United che, dopo aver battuto 4-0 il Qpr nella scorsa giornata, perde 5-3 a Leicester. Succede di tutto al King Power Stadium. Red Devils avanti fino al 3-1 (Van Persie, Di Maria, Herrera) poi la squadra di Pearson completa una rimonta incredibile. Segnano Nugent, Cambiasso, Vardy e Ulloa che realizza la sua personale doppietta. Lo United resta nella metà bassa della classifica. Coglie il primo successo il campionato il West Bromwich che espugna White Hart Lane. Tottenham ko con gol di Morrison. Mille emozioni anche nel big match di giornata. Il Manchester City, ridotto in dieci per l'espulsione di Zabaleta è riuscito a pareggiare con il Chelsea passato in vantaggio grazie a Schuerrle. Il gol dell'1-1 è stato messo a segno dall'ex di turno Franck Lampard, che ha gelato così i tifosi dei Blues che già pregustavano la fuga in vetta alla classifica. Colpo del Crystal Palace, invece, che batte a Goodison Park l'Everton.

Liga (risultati e classifica)
Nell'anticipo domenicale del campionato spagnolo colpo dell'Almeria che conquista tre punti pesantissimi in chiave salvezza a San Sebastian. Real Sociedad battuto 2-1 dall'autogol di De la Bella e dalla rete di Dos Santos. Sale in classifica il Villarreal che batte senza troppe difficoltà 4-2 il Rayo Vallecano: da segnalare la bella doppietta di Vietto. In serata la capolista Barcellona non ha avuto troppi problemi contro il Levante. In trasferta la squadra di Luis Enrique si è imposta 5-0 con gol di Neymar, Rakitic, Sandro, Pedro e Messi. Tiene il passo il Siviglia che è secondo a due punti dai blaugrana dopo la vittoria di Cordoba.

Ligue 1 (risultati e classifica)
Non riesce a tenere il passo del Marsiglia, prima della classe, il Lille che si fa imporre un pari casalingo, per 0-0, dall'ostico Montpellier. Trova il secondo successo in campionato il monaco che grazie a una rete di Nabil Dirar batte il Guingamp già sconfitto in settimana dalla Fiorentina in Europa League. Colpo del Saint Etienne a Lens, 1-0 che permette ai biancoverdi di salire a quota 13. Non riesce ad accorciare la classifica il Psg che viene frenato al Parco dei Principi dal Lione. Il gol di Cavani non basta, l'1-1 è firmato da Umtiti.

Bundesliga (risultati e classifica)
Brutto tonfo del Bayer Leverkusen battuto 4-1 dal Wolfsburg. Le Aspirine, dopo l'espulsione di Donati hanno cercato di mantenere in equilibrio la partita grazie al momentaneo 1-1 di Drmic ma poi hanno subito la goleada dei padroni di casa andati in gol con Veirinha (doppietta), Rodriguez e Hunt. Finisce 0-0 tra Colonia e Moenchengladbach.

INCIDENTI COPPA ITALIA,ARRESTATO GENNY A' CAROGNA

Genny a' CarognaArrestato a Napoli su richiesta della procura della Repubblica di Roma Gennaro De Tommaso, detto Genny a' Carogna, nell'ambito dell'inchiesta sugli incidenti accaduti a Tor di Quinto e all'interno dello stadio il 3 maggio scorso in occasione della finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli. In attesa di conoscere i particolari del provvedimenti, che saranno resi noti nel corso di una conferenza, sappiamo che l’ordinanza riguarda alcuni episodi di resistenza alla Polizia da parte di un gruppo di circa 100 ultras guidati da De Tommaso Gennaro, appunto Genny a' Carogna.

Quella maglietta per Speziale - L'ultrà del Napoli è accusato anche di violazione sul divieto di striscioni e cartelli incitanti alla violenza o recanti ingiurie o minacce: Il 3 maggio scorso, infatti, indossava una t-shirt con la scritta "Speziale libero" (come mostrarono le telecamere e ricordano queste immagini). Speziale è il ragazzo accusato di aver causato la morte dell’ispettore di polizia Filippo Raciti, nel 2007.

Altri arresti
- In manette anche altri 4 ultrà del Napoli.
Vengono contestati loro, a vario titolo, i reati di concorso in resistenza a pubblico ufficiale e altre fattispecie previste dalla normativa speciale sulle competizioni sportive: lancio di materiale pericoloso e invasione di campo in occasione di manifestazioni sportive e, solo a carico del De Tommaso, "divieto di striscioni e cartelli incitanti alla violenza o recanti ingiurie o minacce".

LA MOVIOLA DELLA 3.A GIORNATA:TUTTI GLI EPISODI DA RIVEDERE

3a giornata, il moviolone di FontaniCESENA-EMPOLI: Gavillucci - Da casistica del fuorigioco il gol del vantaggio del Cesena: sul tiro di Brienza respinto da Sepe si avventa Marilungo: partito in posizione regolare, l'attaccante conclude a rete due volte mentre il compagno Giorgi finisce in fuorigioco oltre la linea di porta: potrebbe restarci e sarebbe senz'altro innocente, invece paradossalmente per mostrare disinteresse all'azione Giorgi rischia di condizionare il possibile recupero di Rugani. E qui nasce la domanda: senza Giorgi Rugani avrebbe potuto, magari con una rovesciata disperata, evitare il gol, cioè, tecnicamente, giocare il pallone? Se si, fuorigioco, se no, gol buono. Assistente e arbitro optano per la seconda e la decisione è condivisibile. Meno dubbi sul rigore concesso all'Empoli: Lucchini intralcia colpevolmente la corsa di Verdi che si scontra con l'avversario e finisce a terra.

MILAN-JUVE: Rizzoli - Ormai possiamo battezzarla entrata alla Marchisio. Una giocata ad arpionare il pallone per entrarne in possesso senza l'intenzione di far male all'avversario, ma correndo il rischio: per questo l'intervento su Muntari, pallone ma anche stinco del rivale con piede a martello, viene punito con il giallo. Lo stesso cartellino che avrebbe, al massimo, meritato contro l'Uruguay, se non ci fosse stato il terribile Rodriguez Moreno. A cui saranno fischiate le orecchie mentre Marchisio e Rizzoli, che in Brasile c'era, chiarivano l'episodio nel tunnel di San Siro. Piuttosto, il giallo, e anche la punizione, mancano per un'entrata altrettanto rischiosa di Menez ai danni di Pereyra. Infine ancora Menez va ad un passo dal giallo per simulazione cadendo teatralmente sull'entrata di Marchisio. Lo juventino rischia ed il contatto c'è, ma effettivamente per un calcio di rigore ci vuole qualcosa in più.

CHIEVO-PARMA: Damato - Vede e provvede Damato quando Lucarelli segna di mano rimediando l'automatico cartellino giallo. Considerato che il Parma ha vinto comunque, il difensore può essere contento: se il suo gol fosse stato convalidato ci avrebbe pensato il Giudice Sportivo a punirlo con la prova tv.

GENOA-LAZIO: Guida - A velocità normale può lasciare qualche dubbio, ma non è con le mani bensì col torace questa respinta di Antonelli sul tiro di Candreva. Corretta la seconda ammonizione di De Vrij che commette fallo di mano interrompendo un "autopassaggio" di Bertolacci, privando cioè la squadra avversaria del possesso del pallone.

SASSUOLO-SAMPDORIA: Di Bello - Tutti trattengono tutti, ma alla fine non c'è fallo di mano da rigore al termine di questa mischia nell'area del Sassuolo: sulla conclusione di Gabbiadini infatti è il portiere Consigli che respinge. Pulita l'entrata di Antei su Eder: il difensore del Sassuolo arriva sul pallone con una scivolata rischiosa ma efficace.

ATALANTA-FIORENTINA: Russo - Due episodi da rivedere nel primo tempo nell'area dell'Atalanta, ma in entrambi i casi fa bene Russo a lasciar proseguire: prima su una conclusione di Pasqual la palla colpisce il braccio di Zappacosta, ma il movimento è consono e la distanza ravvicinata. Poi in un contrasto con Benalouane Aquilani frena e subisce l'intervento alle spalle, pulito, dell'avversario.

PALERMO-INTER: Valeri - La giornata si chiude con altri due fuorigioco-rebus su altrettanti gol annullati all'Inter con dinamiche molto simili. Pochi dubbi sul primo, segnato da Vidic ma con Osvaldo che davanti a lui è punibile perché salta alla caccia del pallone e, tecnicamente, lo contende agli avversari. Molto meno evidente invece, nella ripresa, la "contesa per il pallone" che farebbe D'Ambrosio, anche lui in posizione di fuorigioco davanti al solito Vidic, prima del gol di Icardi, che da parte sua è in posizione regolare. Diversamente da Osvaldo infatti D'Ambrosio infatti non salta e non sfida gli avversari nella sua giocata.
(a cura di Lorenzo Fontani)

STRANIERI IN LEGA PRO,GIORO DEL MONDO IN 60 SQUADRE

LumezzaneDalla Svezia alla Patagonia, dagli Stati Uniti al Mozambico, la Lega Pro fa il giro del mondo. Con le sue partite e soprattutto con i suoi giocatori. Tre gironi, 60 squadre e una media di stranieri che si aggira intorno al 10% per raggruppamento. Un quinto rispetto alla serie A e la metà della Serie B con qualche “vecchia volpe” e molti giovani alla ricerca di una vetrina.

Lumezzane, San Marino, Lecce: invasione straniera- Se la media di non italiani non è altissima, in alcune società chi viene dall'estero ha comunque una folta rappresentanza. Nel girone A (in azzurro nella mappa) i bresciani hanno 8 stranieri in rosa, con brasiliani, francesi (Genevier), macedoni e il senegalesi Djiby, uno in più del Novara e due del Mantova.

Nel girone B (in rosa sulla mappa) c'è il San Marino, unica società straniera nel sistema calcistico professionistico italiano, che ha un solo giocatore della Repubblica del Titano, ma 5 spagnoli, un montenegrino e un difensore della Guinea.

Nel girone C (in nero nella cartina) invece è il Lecce a essere la società meno “italiana”. Otto giocatori nati all'estero, tra cui spiccano il costaricense Gilberto Martinez, ex Brescia e il veterano uruguaiano Mariano Bogliacino.

Europa,Sudamerica e un po' d'Africa- Il bacino da cui pescano i club di LegaPro è soprattutto quello del vecchio Continente. Con Francia, Croazia e Spagna tra le nazioni più rappresentate, anche se ci sono nazionalità storicamente poco presenti nei nostri campionati come lituani (Judickas del Novara) e lettoni (Vorobjovs dell'Albinoleffe) o inglesi (Myles Anderson della Pro Patria).

Tanti i sudamericani con una netta preponderanza dei brasiliani (la rappresentanza più numerosa in assoluto), seguiti dagli argentini e dagli uruguayani, mentre in Africa accanto a senegalesi, ivoriani, ghanesi, ci sono tre giocatori della Guinea e uno del Mozambico, Faisal Bangal dell'Ascoli Picchio, venuto in Italia da bambino e cresciuto nelle giovanili dell'Atalanta.

Zero stranieri, la scelta di molti – Ci sono rose multietniche e multilingue non sono poche le società che hanno puntato solo su giocatori tricolori. Come il Como, il Bassano Virtus o l'Erminio Giana nel girone A, il Pontedera o il Savona nel raggruppamento centrale e il Savoia, quest'ultima con in squadra il serbo nato e cresciuto in Italia Milos Malivojevic.

Tre su 60, la panchina è azzurra – La LegaPro, per quanto riguardo gli allenatori è come la Serie A e la Serie B. Con poco spazio per chi viene dall'estero. Gli unici a fare eccezione sono nel girone A Ivan Juric ex giocatore di Cosenza e Genoa ora al timone del Mantova e Luis Oliveira, stella di Cagliari e Fiorentina che guida la Pro Patria. Nel girone B invece c'è solo uno straniero, a San Marino. E' Alex Covelo, 38 anni ed ex preparatore atletico di Badalona, Aris Salonicco e delle giovanili dell'Espanyol che è arrivato a fare l'head coach dopo essere stato il secondo di Agatino Cuttone.

GERVINHO PERDE LA FASCIA.E IL WEB SI SCATENA CON L'IRONIA

Piccolo incidente per l'attaccante della Roma durante la partita con il Cagliari: la fascia con cui copre i capelli vola via, svelando il "trucco". Impietosi, ma divertentissimi, i commenti suscitati dalle immagini sui social:

Gervinho

Il "trucco" è stato svelato: nel corso di Roma-Cagliari la fascia per i capelli di Gervinho vola via, lasciando intravedere... una fronte molto spaziosa (foto da twitter)

 

 

 

 

 

Gervinho

Gervinho L'attaccante giallorosso si accorge immediatamente di aver perso il prezioso accessorio...

 

 

 

 

 

 

Ma ormai è troppo tardi. Tutti hanno visto e le immagini iniziano a girare sul web, accompagnate da commenti impietosi

 

 

Gervinho

Ecco il confronto tra il Gervinho "mascherato" e la versione "cabrio", come è stata definita da qualcuno

 

 

 

 

 

 

Gervinho Su Facebook si parla di tattica ironizzando sui "capelli schierati a zona" dell'attaccante della Roma e sulla difesa alta di Zeman, "ma mai come l'attaccatura dei capelli di Gervinho"

 

 

 

 

Gervinho

La seguitissima pagina Facebook "Calciatori brutti" non poteva certo lasciarsi sfuggire un'occasione così ghiotta

Gervinho 

 

 

 

 

 

Tra i commenti c'è anche chi tira in ballo la nonna di Florenzi

 

 

 

Gervinho

Si vanno a ripescare anche i giocatori "pettinati" peggio delle ultime stagioni

 

 

 

 

Gervinho

Su Facebook è la rivincita della pagina "Gervometro", dedicata all'attaccante giallorosso... 

 

 

 

 

 

 

 

Gervinho

... con l'ambizioso intento di misurare scientificamente il rapporto tra l'altezza della fronte di Gervinho e il numero di gol che segna

 

 

Gervinho

Il risultato è un aggiornamento continuo, con la fronte di Gervinho che si allunga dopo ogni gol. Inutile dire che la "sfrontatezza" e il suo "gioco a testa alta" sono sempre sottolineate dai suoi fan

 

 

 

 

Gervinho

Eppure, oltre che per l'acconciatura, Gervinho è sempre stato famoso per la velocità. Tanto che qualcuno la reputa la vera causa dell'allungamento della sua fronte...