FIORENTINA-SIVIGLIA 0-222' Bacca, 27' Carriço
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Altro che remuntada. Dopo essere stata travolta 3-0 a Siviglia nella gara d’andata, la Fiorentina perde 2-0 anche il match di ritorno al Franchi. Gli uomini di Montella ci provano con grinta. Forse anche troppa, al punto da perdere lucidità e precisione negli ultimi venti metri. Il Siviglia vince e vola in finale di Europa League con merito, mettendo a tacere le voci di presunti “aiuti” da parte di Platini. Le reti del solito Bacca e di Carriço puniscono una Fiorentina sbilanciata in attacco e di conseguenza disattenta in difesa. Ilicic sbaglia anche un rigore al 65’. A Montella resta solo il campionato per conquistare un posto in Europa.
Illusione viola - Bastano 50 secondi per capire che la serata della Fiorentina sarà tutt’altro che semplice. Moreno mette in mezzo un pallone velenoso che passa sotto le gambe di Neto, il portiere riesce a deviare il cross e si salva in angolo. Il primo brivido del match serve a svegliare la Fiorentina, che sfiora il vantaggio in due occasioni: prima con un tiro di Pizarro al 12’, poi con un colpo di testa di Gonzalo Rodriguez al 16’ deviato da Sergio Rico con un grande riflesso. Sembra la strada giusta verso la rimonta, la Fiorentina ci mette il cuore (Basanta anche la testa, rimediando un brutto taglio) ma l’illusione viola dura appena 22’. Protagonista ancora una volta Aleix Vidal: all’andata aveva lasciato il segno con due gol e un assist, in questa occasione si procura il fallo da cui nasce il vantaggio degli spagnoli. Banega batte la punizione bassa verso il centro dell’area, nessun giocatore della Fiorentina riesce a deviare e Bacca si ritrova sui piedi il pallone dell’1-0. Il 28enne attaccante colombiano non sbaglia e segna il suo 26esimo gol stagionale. I sogni di gloria della Fiorentina vengono definitivamente spazzati via cinque minuti dopo, su un’altra dormita difensiva della difesa viola. Altro calcio di punizione di Banega, Coke la rimette al centro, Basanta liscia il pallone che finisce dalle parti di Carriço. Tap-in vincente da due passi e la qualificazione è già archiviata in appena mezz’ora: alla Fiorentina servirebbero 6 gol per poter passare il turno.
Ilicic, serata da dimenticare - La Fiorentina meriterebbe almeno un gol, Salah e Mati Fernandez sono gli uomini più pericolosi, ma la partita sembra davvero stregata. La maledizione, vera e propria, si materializza al 65’, quando i viola ottengono un calcio di rigore per un fallo di Krychowiak su Pizarro (il migliore della Fiorentina). Sul dischetto si presenta Ilicic, che calcia centrale e alto sopra la traversa. Un dramma (sportivo) nel dramma. Ilicic prova a riscattarsi al 79’, quando si ritrova a tu per tu con Sergio Rico: il portiere iberico compie un altro grande intervento sul tocco dello sloveno. La porta del Siviglia resta inviolata in 180 minuti tra andata e ritorno anche grazie alle prodezze del suo estremo difensore. Per Montella è la quarta sconfitta nelle ultime sei partite. Se non è crisi, poco ci manca. Il finale di campionato sarà fondamentale per restare aggrappati a un posto valido per l’Europa. A risollevare l’animo della Fiorentina ci pensa la sua splendida tifoseria, che anche dopo l’errore grossolano dello sloveno su rigore continua ad anticipare la propria squadra a gran voce (da segnalare il canto “Bati-Bati-Batigol”). I cori si mescolano con quelli dei tifosi andalusi, che giustamente esultano per aver raggiunto la finale di Europa League. Al Franchi il vero vincitore è lo sport.
Montella: "Fiorentina non merita i fischi" - Vincenzo
Montella ripete di avere ancora un contratto con la Fiorentina e rimanda
ogni decisione sul suo futuro a fine anno, ma le sue parole dopo
l'eliminazione dall'Europa League sembrano quasi un addio. Il tecnico
viola spiega: "Ho un contratto, vediamo alla fine del campionato. Il mio
pensiero la società lo conosce già, vediamo cosa succede alla fine del
campionato, magari non mi confermano se non otteniamo quanto voluto".
Secondo Montella "per le risorse a disposizione, la squadra ha fatto un
passettino in più di quello che poteva fare in questi tre anni" e
giustifica l'eliminazione parlando di sfortuna: "Non siamo stati
fortunati nelle due partite, loro sono stati abili al 100% e noi no". L'amarezza di Montella viene fuori quando si parla della reazione dei tifosi all'eliminazione: "Fermo restando che la gente paga il biglietto, ma la mia squadra non merita i fischi, dispiace ma ne prendiamo atto. Ce ne andiamo a casa con grande amarezza, ma a testa alta per quanto fatto".
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