Nel gelo canadese di Lake Louise, con 20 gradi sotto zero, la prima
discesa di coppa del mondo è stata vinta dal norvegese Kjetil Jansrud
in 1'50.20. Poi si sono piazzati ex aequo (1'50.34) il canadese Manuel
Osborne-Paradis ed il sorprendente francese Guillermo Fayed, che hanno
scalzato dal podio l'altoatesino Paris che già stava festeggiando.
L'azzurro ha chiuso così 4° in 1'50.61. Per l'Italia un ottimo Werner
Heel 7° in 1'50.93. Poi ci sono Peter Fill 17° in 1'51.58 e Silvano
Varettoni in 1'51.85. In ritardo, forse per i soliti problemi alla
schiena, Christof Innerhofer in 1'52.92.Oltre che con il gran freddo arrivato dopo due giorni di abbondanti nevicate che avevano fatto cancellare due prove cronometrate, si è gareggiato con il sole su una pista non particolarmente difficile e con condizioni di visibilità perfette in cui la preparazione degli sci ha giocato un ruolo importante.
Gigante donne - Dopo la prima manche dello slalom gigante donne di Aspen è al comando a sorpresa e con buon vantaggio l'austriaca Eva-Maria Brem in 59"83. Alle sue spalle c'è l'azzurra Federica Brignone (in 1'00.97) che proprio ad Aspen nel 2009 salì per la prima volta sul podio. Terzo tempo per l'altra austriaca Kathrin Zettel in 1'01.16.
Per l'Italia - dopo la discesa delle prime migliori trenta atlete e mentre è uscita Nadia Fanchini dopo essere finita in rotazione - ci sono poi Francesca Marsaglia che ha chiuso in 1'02.40 e più indietro, Irene Curtoni in 1'02.60 seguita da Manuela Moelgg in 1'02.66. Si gareggia ad alta quota - 2.862 metri alla partenza e 2.500 all'arrivo - con due gradi sotto zero ed in condizioni perfette di tempo, su una pista dal fondo duro ma non ghiacciato ed una tracciatura molto veloce con porte larghe collocate sui punti di massima pendenza. L'ha predisposta l'allenatore delle austriache che ne hanno approfittato con ben cinque atlete tra le prime sette. Seconda manche, disegnata dall'allenatore azzurro Livio Magoni, alle 21.
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