domenica 30 novembre 2014

SANSONE E TAIDER RIBALTANO IL VERONA,IL SASSUOLO VINCE 2-1

TaiderSASSUOLO-HELLAS VERONA 2-1
7' Moras (V), 52' Sansone (S), 78' Taider (S)

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Con una prova convincente il Sassuolo ribalta il risultato iniziale di svantaggio e piega 2-1 il Verona di Mandorlini. La squadra di Di Francesco porta a sette i risultati utili consecutivi. Per gli ospiti, invece, è la settima partita senza vincere. Eppure per la squadra di Mandorlini le cose si erano messe anche bene. Al 7’ sugli sviluppi di un corner battuto da Lazaros, Moras anticipa tutti e di testa insacca alle spalle di Consigli, in ritardo.

La reazione del Sassuolo non si fa attendere e al 12’ un gran destro di Sansone su cross di Vrsaljko chiama agli straordinari Rafael che respinge con qualche difficoltà. Ma il Sassuolo ci prova ancora (al 14’ con Sansone dalla distanza e al 22’ con una punizione velenosa di Berardi), ma il gol non arriva. Il Verona prova a respirare pungendo di tanto in tanto in contropiede, ma i padroni di casa ci sono e al 42’ un gran tiro di Magnanelli si stampa sulla traversa a Rafael battuto.

Ripresa, ancora Sassuolo -
La squadra di Di Francesco vuole il gol, e a inizio ripresa schiaccia il Verona nella sua area di rigore. Al 50' però il Verona ha una grande occasione con Toni che arpiona palla e si libera al limite dell'area: il suo tiro, però, finisce alto. La pressione del Sassuolo, però, ottiene il risultato sperato: al 52’ Berardi libera al tiro Sansone, e l’attaccante la piazza di esterno destro: un gol da calcetto che spiazza Rafael: è il gol del pareggio.

Il Verona sembra in grosse difficoltà. Diversi cambi da una parte e dall'altra e, quando la gara sembrerebbe avviarsi verso un pareggio, arriva il gol del raddoppio. In modo rocambolesco. E' il 78': Berardi lancia Peluso sulla fascia, il suo cross è deviato da Floro Flores (entrato al posto di Sansone), la palla si impenna e Taider anticipa tutti. Il Verona prova a reagire ma l’occasione più importante capita ancora al Sassuolo: al 90’ un tiro di controbalzo di Floro Flores mette i brividi a Rafael, ma la partita rimane in bilico per tutti e cinque i minuti di recupero. A tempo scaduto, il Verona ci prova con Toni che raccoglie spalle alla porta un pallone, ma il suo tiro non è fortunato. Al 95' il triplice fischio dell'arbitro Doveri: il Sassuolo si porta a 18 punti in classifica, il Verona resta invece a 14 e continua a non vincere.

INZAGHI:"AIUTERÒ TORRES,CONTRO L'UDINESE PARTITA TOSTA"

Milan, Inzaghi: "Mio dovere far tornare Torres un campione"Contro l’Udinese il Milan proverà a ritrovare la vittoria che manca ormai da cinque turni. Per farlo dovrebbe affidarsi ancora al tridente composto da El Shaarawy, Honda e Menez. Probabile quindi un’altra panchina per le prime punte Pazzini e Torres. “Fernando è un grande campione, cercherò di metterlo nelle migliori condizioni per tornare a segnare, per raggiungere il terzo posto abbiamo bisogno dei gol di tutti i nostri attaccanti, sono sicuro che ognuno di loro li farà”, assicura Inzaghi nella conferenza stampa che anticipa il match contro i bianconeri, in cui sfiderà l’amico Stramaccioni. “È un allenatore che stimo tanto, abbiamo fatto il corso insieme, è molto preparato e meticoloso – assicura il mister rossonero – è difficile affrontare le squadre allenate da lui”.

Il Milan è pronto ad arginare le sfuriate di Di Natale, ma non solo: “Totò è un fuoriclasse, non fai 200 gol in 400 partite se sei un giocatore normale, avrebbe potuto giocare nei primi club al mondo – spiega Inzaghi - Ma l'Udinese non è solo Di Natale, è molto altro: è una squadra giovane, ma ha anche giocatori esperti come Domizzi, Danilo e Pinzi…sarà una partita tosta”. Andrea Stramaccioni è imbattuto nei tre precedenti ufficiali contro il Milan in carriera. 

"Teniamo tantissimo a questa partita perché dopo buonissime prestazioni che non sono culminate con la vittoria, dobbiamo dare alla nostra classifica questi tre punti”, spiega Inzaghi, a caccia di una vittoria per rilanciarsi. “Contro l’Udinese non conta soltanto il risultato, dobbiamo cercare di ottenerlo a prescindere da chi affrontiamo, non deve mancare mai la prestazione e non abbiamo mai fallito sotto questo aspetto: siamo stati sfortunati contro Sampdoria e Inter, avremmo meritato di vincerle entrambe, ma ci manca ancora qualcosa, magari il colpo del k.o.”.

CARPI E FROSINONE SI ANNULANO.IL TRAPANI NE APPROFITTA

GranocheSegno 'ics'. Si annullano le squadre più in forma del campionato: finisce in parità tra il Carpi capolista ed il Frosinone, secondo a meno uno dagli emiliani. Chi si aspettava gol a valanga dai due migliori attacchi della categoria (57 gol) sarà rimasto deluso. Nulla di fatto con il Carpi che parte forte e meglio, imponendo da subito alla partita un ritmo alto, degno della prima della classe. Ma il Frosinone non si fa schiacciare. Si torna in campo ed è la squadra di Stellone a partire meglio e creare le occasioni più pericolose con Castori che prova comunque a spronare i suoi. Posta in palio da dividere, dunque, per Castori e Stellone che mantengono le posizioni in classifica: 30 punti per il Carpi, 29 per il Frosinone.
Recupero Trapani. Non ne approfitta lo Spezia che, in vantaggio con Catellani su rigore, si fa strapazzare al 38' del secondo tempo da Barillà e due minuti dopo da Nadarevic. Poi arriva la punizione capolavoro di Brezovic nel recupero; 40 secondi ed il Trapani guadagna un calcio di rigore che Terlizzi trasforma. Finisce 3-2 per i siciliani che si portano a 25 punti in classifica, agganciando proprio lo Spezia.
La sfida dal lontano sapore di serie A tra Livorno e Perugia finisce 0-0: nel primo tempo succede poco, tranne un sussulto al 40' grazie al palo colpito da Vantaggiato e un tiro di Cutolo deviato che porta qualche pensiero a Provedel. Il Livorno potrebbe invece passare al quarto d'ora del secondo tempo, ma Vantaggiato si mangia un gol grande come una casa. Punticino che non muove la classifica: 25 i punti per i toscani, 23 per gli umbri.
I gol, quegli sconosciuti: anche tra Entella ed Avellino finisce 0-0 con gli irpini fermi a 25 punti, al terzo, affollatissimo, posto in classifica.
Nel mezzo della classifica. Sorride la giornata a Walter Novellino che porta in alto il Modena. Il poker del capocannoniere della B Granoche, asfalta il Crotone (ultimo con 14 punti) che segna solo su rigore con Ciano. 21 sono i punti in classifica che il Modena deve spartire con la Pro Vercelli che non va oltre il pareggio (1-1) in casa dell'ultima della classe Latina. Bella ed importante la vittoria del Vicenza a Varese. La partita si sblocca al 12': punizione di Zecchin dalla sinistra, salta più di tutti Borghese che segna il suo primo gol e porta il Varese in vantaggio. Tre minuti e arriva il pareggio del Vicenza: calcio d'angolo, stop e gol di Giacomelli. Ma a 10 minuti dalla fine arrivano i due gol vittoria del Vicenza con Cocco e Laverone. Accorcia Neto Pereira ad una manciata di minuti dalla fine, ma i tre punti in chiave salvezza sono tutti del Vicenza (20).
Frenata Catania. 1-1 è il finale tra Cittadella e Brescia. Ai lombardi servono 19 minuti per passare: Caracciolo dal dischetto (nove lo score personale dell'Airone) spiazza facilmente Valentini. Al Cittadella, in dieci uomini, bastano pochi minuti per trovare il pareggio con un gran gol di Coralli. Infine, importante vittoria della Ternana con Avenatti che trascina la squadra fuori dalla zona playout, mentre per il Catania è un brutto stop dopo le quattro gare vinte nelle ultime sei.
Domani, per pranzo, il menù offre Bologna-Bari, sfida dal sapore antico che chiude la sedicesima giornata di serie B.

MANCINI:"DAREMO IL MASSIMO".GARCIA:"CARICHI DOPO MOSCA"

Mancini: "Roma forte ma noi siamo l'Inter"Prima gli applausi all'avversario: "La Roma in questo momento ha più confidenza di noi, è un po' che sta andando bene guidata da Garcia, un grande allenatore. Ma tutto questo alla fine conta e non conta", poi la carica ai suoi: "Siamo l'Inter e dobbiamo giocare da squadra vera. Sarà fondamentale l'approccio alla gara", ha detto in conferenza stampa Roberto Mancini alla vigilia dell'appuntamento contro la Roma della 13.a giornata.

L’Inter a Roma per giocarsela - La Roma può esser davanti ma l'Inter è sempre l'Inter. “Dobbiamo giocare da squadra vera senza timori, questa sfida sarà da stimolo per tutti i giocatori". Nonostante gli 11 punti in meno in classifica l'allenatore dell'Inter Roberto Mancini vuole andare all'Olimpico per giocarsela contro la Roma nel big match della 13.esima giornata. Contro una squadra che ha tante possibilità di vincere lo scudetto, molto vicina alla Juve. “Hanno messo delle ottime basi negli anni passati, Sabatini ha fatto ottimo lavoro comprando anche giocatori giovani e Garcia ha poi fatto ottimo lavoro", ha aggiunto l’allenatore nerazzurro. 



Avversario storico - "Quando ero alla Lazio – ha ricordato Mancini - ho giocato tanti derby ma sempre con rispetto per la Roma. Negli anni dell'Inter poi ci siamo sempre contesi lo scudetto, ricordo le bellissime partite contro Totti e De Rossi". L’allenatore nerazzurro parla poi della sfida vinta 2-1 in Europa League contro il Dnipro. “Medel ha fatto abbastanza bene. Tutta la squadra in dieci è stata molto brava. Può fare ancora di più e migliorare. Kovacic ha preso un colpo al mignolo ed ha qualche problema ma credo che domani sarà disponibile. Ha qualità tecniche di alto livello, è giovane e può imparare a giocare ovunque". Per il Mancio anche Palacio si sbloccherà presto: “Questo è il calcio, ci sono momenti in cui la palla non entra, col Milan ha giocato benissimo, poi magari arriverà il momento in cui ne farα 5 o 6 di fila, non c'è da preoccuparsi". Sugli esperimenti con Icardi ed Hernanes impiegati più larghi contro il Dnipro, Mancini spiega: "Sono giocatori offensivi e credo debbano saper giocare ovunque, è importante saper interpretare 2 o 3 ruoli. Per un attaccante non cambia molto se parte più esterno. Ci sono attaccanti nella storia che sono diventati grandi esterni offensivi".

Rudi Garcia. Una Roma carica ed in forma aspetta l'Inter all'Olimpico. "Conosciamo la loro forza e ora giocano in modo differente, non più con una difesa a 5, ma a 4. Ma noi dobbiamo prima di tutto essere la Roma e poi vietare all'Inter di sfruttare le sue forze. Il campionato comunque non dipende dalla partita di domenica". Sono le parole del tecnico giallorosso, Rudi Garcia, alla vigilia del posticipo contro l'Inter. "I fatti dimostrano che la Roma è in grande salute, meglio di noi in Europa hanno fatto in pochi, solo Real Madrid, Barcellona e Bayern Monaco. Io sono abbastanza contento del nostro rendimento. Mancini? Quello che posso dire è che lui ha vinto dei titoli e non solo con l'Inter, ma non mi piace mai vedere un allenatore esonerato prima della fine di una stagione". 

Formazione. Garcia annuncia il recupero in extremis di Yanga-Mbiwa che sarà convocato, ma non rivela se Maicon giocherà da titolare. "Gervinho? Mi aspetto di più da lui, sicuro, ma vale per tutti. Io sono qua per vincere non solo la partita di domenica, ma anche la prossima e tutte quelle della stagione. Dopo il pari col Cska i calciatori erano arrabbiati e si è visto sul campo: in allenamento li ho dovuti frenare, sono carichi. Eravamo tutti delusi, vedere i miei giocatori così mi piace da morire. Lo spogliatoio è unito".

Polemica dopo Mosca. Il tecnico giallorosso è tornato sulla visita di un gruppo di giocatori a uno strip club."Polemiche per il dopo partita a Mosca?  Basta con queste stupidaggini, adesso pensiamo alle cose importanti, sono qui per parlare di calcio. C'era mezza squadra in tuta e non aveva nulla da nascondere". 

DERBY,ALLEGRI:SI DEVE VINCERE.MORETTI:CE LA GIOCHIAMO

Derby, Allegri: "Chiamati a fare un'ottima gara"Partire da zero, sempre. Massimiliano Allegri in conferenza stampa pre derby ha voluto sottolineare che ogni partita è a sè, soprattutto se si tratta di un derby. Il passato non conta, che il Torino non vinca da 19 anni è solo storia ma non deve illudere. Per la Juventus la stracittadina di domenica è "un derby fondamentale per la classifica e ci vorrà una grande partita per vincere", ha detto il tecnico bianconero. Ed ha continuato: "Siamo solo all'inizio e dobbiamo ancora centrare gli obiettivi, tra cui gli ottavi di Champions. In campionato stiamo facendo bene ma  abbiamo la Roma a tre punti e ci sono ancora molte  partite da giocare. Meglio mantenere un profilo basso perchè, nel calcio, da un giorno all'altro si passa dall'essere una squadra che gioca bene a una squadra di somari".

Vidal ed Evra - "Vidal ha bisogno di giocare. Ha fatto buone partite, ma dall'esterno viene visto come quello che, se non segna, non fa una buona prestazione. Sapete com'è arrivato dopo il Mondiale, è indietro rispetto agli altri e deve giocare. Sono contento però della sua prestazione con il Malmoe. Ha voglia e tornerà a fare gol. Evra sta bene, è pronto per giocare. Deve dimostrare di saper fare bene anche in Italia"

Torino - Giampiero Ventura ha preferito che a parlare nel pre-gara fosse un suo calciatore. Emiliano Moretti ha presentato la stracittadina nella sala conferenze dello Stadio Olimpico. Consapevole della superiorità della Juventus la strategia granata è quella di puntare sul collettivo: "Il derby va affrontato da squadra:serve il sacrificio di tutti per giocarsela contro una formazione sulla carta più forte" - ha detto il difensore del Torino, squadra che non batte la Juventus da 19 anni e da 15 non le segna. "Rispetto all'anno  scorso affrontiamo una squadra diversa - ha osserva il granata - ma la qualità è invariata, se non aumentata. Ne siamo consapevoli, ma ce la giocheremo perchè è un derby".

L'ex Quagliarella - Contro i bianconeri, domani, Moretti non sarà l'unico ex della partita. A guidare la pattuglia ci sarà anche Fabio Quagliarella, tornato in estate al Torino che lo aveva lanciato da ragazzo dopo una lunga parentesi alla Juventus. "Quagliarella sa di essere importante all'interno del gruppo - afferma Moretti a proposito dell'attaccante - ma sa benissimo che da solo non può fare nulla. Questa è la nostra idea di Toro. Chi toglierei alla Juve? Hanno una rosa talmente completa che toglierne solo uno non cambierebbe nulla".

JUVE-TORO,LA BANALITÀ NON È MAI DI CASA:I DERBY DAL 2000

Nel nuovo millennio i campioni d'Italia hanno giocato le stracittadine casalinghe contro i granata in tre stadi differenti, raccogliendo cinque successi e due pareggi, con il 3-3 del 2001 entrato nella leggenda

 

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Sette sfide casalinghe dal 2000 ad oggi, tre stadi diversi (Delle Alpi, Olimpico e Stadium) con cinque vittorie per la Juve e due pareggi. E naturalmente, come ogni derby, emozioni e polemiche a non finire

 

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19/3/2000. JUVE-TORINO 3-2. Il primo derby del nuovo millennio è ricco di emozioni. Il primo tempo finisce 1-1: a un'autorete di Brambilla replica un rigore di Ferrante

 

 

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Nella ripresa c'è spazio per un'altra autorete (Lentini) e due calci di rigore (Del Piero e Ferrante). La spuntano i bianconeri di Carlo Ancelotti sui granata di Mondonico

 

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14/10/2001. JUVE-TORINO 3-3. Una delle partite più pazze nella storia del nostro campionato. Bianconeri avanti 3-0 al 25' con la doppietta di Del Piero e il gol di Tudor. Sembra finita, ma...

 

 

 

 

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Il cuore granata estrae dal cilindro la rimonta del secolo: 3-3 con le reti di Lucarelli, Ferrante e Maspero, prima che quest'ultimo faccia la famosa buca che induce Salas a sbagliare il rigore decisivo al 90'

 

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5/4/2003. JUVE-TORINO 2-0. La squadra di Lippi è lanciatissima in campionato e in Champions. Un'autorete di Comotto apre le marcature al 6', il gol di Tacchinardi chiude i conti all'88'

 

 

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Come ogni derby che si rispetti, non mancano i colpi proibiti. L'arbitro De Santis espelle Tudor, Lucarelli, Mezzano e Marinelli, con il Toro che finisce la partita in 8 

 

 

 

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26/2/2008. JUVE-TORINO 0-0. Il derby torna dopo cinque anni di assenza e si gioca all'Olimpico. Ranieri e Novellino si imbrigliano vicendevolmente: ne esce uno 0-0 dove una delle principali emozioni è l'espulsione nel finale di Pavel Nedved
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25/10/2008. JUVE-TORINO 1-0. Dal punto di vista dello spettacolo, il derby offre poco. Ma c'è un giocatore pronto a regalare una delle rare gioie ai tifosi della Juventus nella sua esperienza bianconera

 

 


JUVENTUS TORINO E' infatti Amauri, con un gol al 48', a decidere la gara a favore della Juve. Curiosità: il tecnico granata, De Biasi, ha mandato in campo 14 italiani

 

 


JUVENTUS TORINO 1/12/2012. JUVE-TORINO 3-0. I bianconeri celebrano nel migliore del modi il primo, storico, derby giocato alla Stadium. Anche se i granata protestano per l'espulsione al 36' di Glick

 


JUVENTUS TORINODopo aver sbagliato un rigore con Pirlo, la Juve (guidata in panchina da Alessio, vista la squalifica di Conte), dilaga nella ripresa grazie alla doppietta di Marchisio e al gol di Giovinco

 

 

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23/2/2014. JUVE-TORINO 1-0. I bianconeri soffrono ma riescono ad imporsi di misura. Non mancano però le polemiche, con i granata che contestano l'arbitro Rizzoli per la mancata espulsione di Vidal e un rigore non dato a El Kaddouri 

 

 


JUVENTUS TORINO A decidere la gara, ovviamente, è un colpo da fuoriclasse di Carlitos Tevez. Uno che, dopo aver giocato il Clasico alla Bombonera e al Monumental, non ha paura di niente

 

 

 

NUMERI DA A,CHE AVVII.JUANITO DI TESTA BATTE TONI

La squadra di Benitez è la migliore nel quarto d'ora iniziale di partita. Affronta la Samp, che nei primi 15' non ha mai segnato. Sorpresa nel Verona, dove l'argentino è il vero ariete. Pellissier bestia nera della Lazio

 

Napoli

AVVII DIVERSI. Il Napoli ha già trovato 5 reti nel quarto d’ora iniziale: un record. Dall’altra parte la Sampdoria, l’unica squadra che non ha ancora segnato nei primi 15 minuti di gioco

 

Juventus

DIFESA vs ATTACCO. La Juventus non ha subito alcun gol in otto delle ultime nove gare di campionato giocate in casa. Sono 3, invece, le partite di fila senza segnare per il Torino

 

 

Quagliarella

SPERANZA. La squadra granata, nel derby, si affiderà all’ex di turno, Quagliarella. 15 dei 39 tiri nello specchio effettuati dal Toro portano la sua firma. E ha anche trovato la rete in 2 delle ultime tre partite di campionato da avversario della Juve 

 

Di NataleCACCIA AL 201. Dodici gol per Antonio Di Natale in 21 partite contro il Milan in Serie A. Il capitano dell’Udinese finora ha segnato 7 reti con 10 tiri in porta (13 quelli fuori dallo specchio)

 

Inter-Roma SPETTACOLO ASSICURATO. L’Inter è l’avversaria contro cui la Roma ha fatto (206) e subito (262) più gol in Serie A

 

 

 

 

Farias

CURA BOEMA - Diego Farias ha segnato tre gol nelle ultime due partite: non aveva mai trovato la rete nelle precedenti 18 presenze in A. Ci voleva Zeman?

 

 

 

Matri e Pinilla TESTA O CROCE. Nelle prime 12 gare Gasperini ha alternato le sue due punte, sei volte titolari a testa: con Matri dal primo minuto il Genoa ha ottenuto 12 punti (tre vittorie e tre pareggi), con Pinilla 8 (due vittorie, due pareggi e due sconfitte)

 

 

 

 

 

Pellissier

SEMPREVERDE. Contro il Cesena Sergio Pellissier si è sbloccato dopo 21 partite senza segnare. Sette i gol che ha rifilato alla Lazio nella sua carriera: a nessuna squadra ne ha fatti di più in Serie A

 

Empoli

ACCURATI. L’Empoli è una delle squadre più precise al tiro, secondo dietro al Cagliari (55.0% dei tiri nello specchio i sardi, 53.2% la squadra di Sarri). Affronta l’Atalanta, ultima in questa graduatoria (24.7%)

 

 

Parma

COME IL GUINGAMP. Il Parma ha perso 10 delle prime 12 partite: non era mai successo nella sua storia in Serie A. Con il Guingamp, è la squadra che in questa stagione ha perso più partite nei cinque maggiori campionati europei 

 

GomezL’ARIETE. Juanito Gomez è, dopo Pinilla e Icardi, il giocatore che ha provato maggiormente la conclusione di testa: otto volte, il doppio del suo compagno di squadra Toni (4) 

 

 

 

 

 

 

ASPETTANDO JUVE-TORINO:OGGI SASSUOLO-VERONA E CHIEVO-LAZIO

La 13ª giornata di A si apre con la partita del Mapei Stadium, mentre alle 20.45 gli uomini di Pioli fanno visita al Bentegodi. Domenica: alle 18 il derby della Mole, alle 20.45 Roma-Inter. Monday night con Samp-Napoli


SASSUOLO-VERONA SASSUOLO-VERONA, sabato ore 18 - Nessuno si sarebbe aspettato che gli emiliani si trovassero davanti alla squadra di Mandorlini ad un terzo del campionato. Partita importante per decidere che piega prenderà il campionato delle due squadre

 


CHIEVO-LAZIO CHIEVO-LAZIO, sabato ore 20.45 - Maran sta provando a far risalire il Chievo dalle sabbie mobili, mentre la Lazio è lì, a 3 punti dal Napoli ma ancora troppo incerta prima di spiccare il volo. Bizzarri affronta la sua ex squadra

 

 


MILAN-UDINESE MILAN-UDINESE, domenica ore 15 - Inzaghi ha bisogno di una vittoria, perché il suo Milan ha collezionato 4 punti nelle ultime 5 partite, proprio come l'Udinese di Strama, che ha rallentato bruscamente dopo un avvio show

 


CAGLIARI-FIORENTINA CAGLIARI-FIORENTINA, domenica ore 15 - Solo due vittorie nelle ultime 10 partite per Zeman, che però ha spesso dato spettacolo. Servono punti per allontanarsi dalla zona calda: la Fiorentina sembra essersi ritrovata, sarà dura

 


Dybala PALERMO-PARMA, domenica ore 15 - Rosanero in forma smagliante, reduci da 4 risultati utili consecutivi: hanno più del doppio dei punti di un Parma mai così in difficoltà (8 sconfitte nelle ultime 10 partite). Cassano proverà a risollevare le sorti

 


CESENA-GENOA CESENA-GENOA, domenica ore 15 - Cinque pareggi e cinque sconfitte nelle ultime 10 partite del Cesena che ha raccolto solo un successo in questa stagione. Il Genoa vuole continuare a volare: il Napoli è a soli 2 punti

 


EMPOLI-ATALANTA EMPOLI-ATALANTA, domenica ore 15 - Le due vittorie consecutive dell'Empoli spaventano l'Atalanta, mai così balbettante come quest'anno. Maccarone vuole tornare a segnare, mentre Denis è ancora fermo ad una sola rete


JUVENTUS-TORINO JUVENTUS-TORINO, domenica ore 18 - Il Torino non vince un derby dal '94 e non segna alla Juve dal 2002: ci riuscirà l'ex di turno, Fabio Quagliarella? Anche Amauri, Moretti e Nocerino (infortunato) sono gli altri ex

 


ROMA-INTER ROMA-INTER, domenica ore 20.45 - Che incrocio: Mancini torna a sfidare la Roma sulla panchina dell'Inter come ai vecchi tempi. Troverà di fronte uno dei suoi pupilli, Maicon, e Mattia Destro, ex gioiello della primavera nerazzurra

 

 


SAMPDORIA-NAPOLI SAMPDORIA-NAPOLI, lunedì ore 21 - Per chi non ha paura di volare: monday night da brividi tra la terza e la quarta in classifica, con quel dolce sogno blucerchiato di effettuare il sorpasso

 

 

IL PESCARA RIPRENDEIL DERBY AL 94'.CON IL LANCIANO È 1-1

Pescara-Lanciano 1-1Incroci pericolosi nel derby d'Abruzzo tra Marco Baroni che l'anno scorso ha guidato il Lanciano fino quasi ai playoff, mentre ora lotta per portare il Pescara fuori dalla zona playout. Dall'altra parte, Marco D'Aversa, pescarese, che ha preso il posto di Baroni sulla panchina dei rossoneri. Strana è la vita, così come la partita dell'Adriatico che sembrava chiusa, con il Lanciano già ad assaporare il terzo posto in classifica. Melchiorri in extremis regala invece il punto al suo Pescara, portando a 17 i punti in classifica. Un risultato insperato, ma non particolarmente gradito al pubblico di casa, che saluta la squadra tra i fischi.

La partita. Monachello e Pasquato sono attivi, ma il primo tempo non offre grandi spunti: poche le occasioni da rete, con tanti tiri da fuori, ma nessuno che inquadra la rete. Mammarella prova a stupire Aresti con un tiro-cross alla mezzora, bella l'idea, ma il portiere è attento e para senza problemi. L'occasione migliore per il Lanciano arriva al 39': cross di Gatto, Piccolo prova il tiro ravvicinato, ma Salamon indovina la deviazione che salva la sua porta. Il primo tempo all'Adriatico è tutto qui, con la squadra ospite che chiude in attacco.

Si torna in campo e dopo quattro minuti è Piccolo, uno dei più attivi della squadra di D'Aversa, che crossa per Monachello che la spinge in rete. Secondo gol stagionale per l'attaccante giramondo del Lanciano, 20 anni e valigia sempre pronta: Ucraina, Cipro, Belgio, Grecia le sue esperienze prima dell'approdo, in estate, a Lanciano. Il Pescara fa quello che può per reagire, ma è il Lanciano a fare la partita, fino al 94', quando Melchiorri prova un gran tiro da fuori area e regala ai suoi un punto ormai insperato.

NAPOLI,DUE MESI DI STOP PER MICHU

Il Napoli dovrà fare a meno di Michu per almeno 2 mesi. Il club chiarisce in una nota sul sito ufficiale i tempi di recupero per l'attaccante, operato alla caviglia destra: "In riferimento all'intervento che ha riguardato ieri il calciatore Michu, si precisa che si è trattato di un'artroscopia alla caviglia destra per pulizia di alcuni frammenti ossei e rimozione di un osteofita, e trattamento con pappa piastrinica. Il rientro dell'attaccante in campo è previsto non prima di due mesi".Visualizza l'immagine su Twitter

sabato 29 novembre 2014

ADDIO A SENTIMENTI QUARTO,IL PORTIERE CHE TIRAVA I RIGORI

Addio a Sentimenti IV, il portiere che tirava i rigoriE' morto, a 94 anni, Lucidio Sentimenti, noto come Sentimenti IV, portiere della Juventus dal '42 al '49. Lo annuncia il club bianconero sul sito ufficiale. Nato a Bomporto (Modena), era il quarto di cinque fratelli calciatori. Prima di arrivare alla Juve aveva giocato nel Modena, poi ha indossato le maglie di Lazio, Vicenza, Cenisia, Talmone Torino. In serie A ha segnato 5 rigori in 188 partite. Ha collezionato 9 presenze in Nazionale. E' stato allenatore delle giovanili bianconere e vice della prima squadra nel '70/71.

Sentimenti IV, detto Cochi è stato "uno dei più indimenticabili campioni ad aver indossato la maglia bianconera", è il ricordo della Juventus. "Simbolo di eccellenza tecnica con il pallone tra i piedi e longevità calcistica, verrà sempre ricordato come uno dei pochi portieri italiani in gol nel massimo campionato. La sua rinomata bravura fuori dai pali l'ha spesso fatto schierare anche come giocatore di movimento, e la sua passione per questi colori lo ha fatto essere sempre vicino alla grande famiglia juventina anche dopo la fine della sua carriera agonistica". Sentimenti IV è una delle 50 stelle del calcio alle quali è dedicato uno dei settori dello stadio bianconero.

NUOTO,IL FENOMENO CINESE SUN YANG POSITIVO AL DOPING

Nuoto, il fenomeno cinese Sun Yang positivo al dopingIl fenomeno del nuoto cinese Sun Yang, bicampione olimpico a Londra 2012 (400 e 1500 stile libero), è stato trovato positivo a un controllo antidoping e sospeso per tre mesi dalla Federazione del suo Paese. L'annuncio è stato dato peraltro - senza spiegazioni - con diversi mesi di ritardo. Secondo l'agenzia Nuova Cina, lo stop è stato infatti scontato da luglio, tanto che Sun  - 21 anni e tre volte oro anche ai Mondiali di Barcellona del 2013 - ha partecipato come se nulla fosse ai Giochi asiatici di settembre in Corea del Sud.

LAKE LOUISE,PARIS QUARTO IN DISCESA.VINCE JANSRUD

(Getty)Nel gelo canadese di Lake Louise, con 20 gradi sotto zero, la prima discesa di coppa del mondo  è stata vinta dal norvegese Kjetil Jansrud in 1'50.20. Poi si sono piazzati ex aequo (1'50.34) il canadese Manuel Osborne-Paradis ed il sorprendente francese Guillermo Fayed, che hanno scalzato dal podio l'altoatesino Paris che già stava festeggiando. L'azzurro ha chiuso così 4° in 1'50.61. Per l'Italia un ottimo Werner Heel 7° in 1'50.93. Poi ci sono Peter Fill 17° in 1'51.58 e Silvano Varettoni in 1'51.85. In ritardo, forse per i soliti problemi alla schiena, Christof Innerhofer in 1'52.92.

Oltre che con il gran freddo arrivato dopo due giorni di abbondanti nevicate che avevano fatto cancellare due prove cronometrate, si è gareggiato con il sole su una pista non particolarmente difficile e con condizioni di visibilità perfette in cui la preparazione degli sci ha giocato un ruolo importante.

Gigante donne - Dopo la prima manche dello slalom gigante donne di Aspen è al comando a sorpresa e con buon vantaggio l'austriaca Eva-Maria Brem in 59"83. Alle sue spalle c'è l'azzurra Federica Brignone (in 1'00.97) che proprio ad Aspen nel 2009 salì per la prima volta sul podio. Terzo tempo per l'altra austriaca Kathrin Zettel in 1'01.16.

Per l'Italia - dopo la discesa delle prime migliori trenta atlete e mentre è uscita Nadia Fanchini dopo essere finita in rotazione - ci sono poi Francesca Marsaglia che ha chiuso in 1'02.40 e più indietro, Irene Curtoni in 1'02.60 seguita da Manuela Moelgg in 1'02.66. Si gareggia ad alta quota - 2.862 metri alla partenza e 2.500 all'arrivo - con due gradi sotto zero ed in condizioni perfette di tempo, su una pista dal fondo duro ma non ghiacciato ed una tracciatura molto veloce con porte larghe collocate sui punti di massima pendenza. L'ha predisposta l'allenatore delle austriache che ne hanno approfittato con  ben cinque atlete tra le prime sette. Seconda manche, disegnata dall'allenatore azzurro Livio Magoni, alle 21.

UN SECOLO JOE DI MAGGIO,L'UOMO CHE SPOSÒ IL MITO

Esattamente 100 anni fa, il 25 novembre 1914, nasceva Joe Di Maggio, icona del baseball e del sogno americano: i trionfi in campo, il matrimonio con la diva Monroe e l'immortalità nella canzone di Simon & Garfunkel


Joe Di Maggio, Marilyn Monroe Icona dello sport e del sogno americano: questo è stato Joe Di Maggio, nato esattamente 100 anni fa, il 25 novembre 1914, a Martinez (California) da famiglia di origine siciliana e ben presto diventato un mito Usa

 


Joe Di Maggio Nato in California, il 25 novembre del 1914, figlio di emigranti siciliani, Giuseppe Paolo Di Maggio, ha rappresentato il sogno americano, come atleta e come uomo 

 

 

 

 

 

 


Joe Di Maggio Eccellente la sua carriera da giocatore di baseball, 9 campionati vinti con la squadra più forte e famosa del mondo, i New York Yankees 

 

 

 

 

 


Joe Di Maggio, Marylin Monroe Straordinaria la sua vita, anche fuori dal diamante, per il matrimonio da copertina con Marilyn Monroe. Un matrimonio durato poco più di 9 mesi, ma l'amore per la diva non è mai scomparso

 

 


Joe Di Maggio, Marilyn Monroe Dopo la sua morte, Joe ha continuato a far recapitare sulla tomba di Marilyn un mazzo di rose rosse per tre volte la settimana

 

 


Joe Di Maggio, Marilyn Monroe Un amore immenso, una coppia da sogno: il fuoriclasse del baseball e la diva più amata, una storia in anticipo su tempi ben più patinati

 

 


Joe Di Maggio Joe giocò negli Yankees, in Mlb, dal 3 maggio 1936 al 30 settembre 1951: 15 anni di trionfi, 2214 valide, 361 fuoricampo per 9 World Series, 3 volte Mvp e 13 volte all'All Star Game

 

 

 

 


Joe Di Maggio La stampa lo soprannominò "Joltin' Joe per la potenza del suo tiro, e fu proprio con questo soprannome che venne immortalato nella canzone "Mrs Robinson" di Simon & Garfunkel

 


Joe Di Maggio "Where have you gone, Joe DiMaggio/A nation turns its lonely eyes to you/What's that you say, Mrs. Robinson/Joltin' Joe has left and gone away", il testo di una delle hit più celebri nella storia della musica. Dove sono gli eroi come Joe, insomma? 

 

 

 

 


Joe Di Maggio Di Maggio spesso è tornato sul campo degli Yankees a sentirsi tributare gli applausi che si devono ad una leggenda dei tempi più belli. E, ogni volta, il suo braccio destro ha ripetuto il lancio che lo ha reso un mito

 


Joe Di Maggio Di Maggio è morto a Hollywood l'8 maggio 1999, a 84 anni: con lui se ne è andato un pezzo di storia del baseball, ma il suo numero 5 ancora fa bella mostra di sé allo Yankee Stadium

 

 

 

 


Joe Di Maggio Allo Yankee Stadium una lapide lo ricorda per sempre: "Se n'è andato, ma resterà per sempre con noi", c'è scritto per lui, "leggenda del baseball e icona americana"