lunedì 1 dicembre 2014

IL MARSIGLIA PIEGA IL NANTES E ALLUNGA IN TESTA SUL PSG

Festa MarsigliaLIGUE 1 (risultati e classifiche)

Nonostante gli scandali societari, il Marsiglia del Loco Bielsa continua a vincere e, nell'anticipo della quindicesima giornata di Ligue 1, piega 2-0 il Nantes allungando sul Paris Saint Germain. La squadra di Blanc sarà impegnata sabato a Nizza. I gol arrivano entrambi nel primo tempo. Vantaggio al 24' con Thauvin, il raddoppio arriva al 39' con una rete di Rod Fanni.

LIGA (risultati e classifiche)

Nel campionato spagnolo siamo invece alla tredicesima giornata. Nell'anticipo del venerdì una tripletta di Vela ha strapazzato l'Elche che resta al penultimo posto in classifica a dieci punti.

BUNDESLIGA (risultati e classifiche)

Nell'anticipo della tredicesima di Bundesliga lo Stoccarda ottiene tre punti importantissimi contro il Friburgo e l'aggancia a 12 lunghezze in classifica. Dopo essere passato in vantaggio con Harnik al 31' e aver subito il pareggio da Darida, ha dilagato nella ripresa con Gruezo, Werner e ancora Harnik. Avversari in dieci per l'espulsione di Mitrovic al 70'.

BUFFA RACCONTA IL CALCIO:VIAGGIO IN INDIA

Sabato sera su Sky affascinante pellegrinaggio alla scoperta del football nel Subcontinente. Il mistero dei fuoriclasse scalzi del ’50, la semifinale olimpica, Gandhi, i Beatles e tanto altro. Storia, miti e contraddizioni.

credit: Simone Fugazzotto

FEDERICO BUFFA racconta INDIA, ALLE ORIGINI DEL CALCIO - In onda Sabato 29 novembre alle ore 23.30 in contemporanea su Sky Sport e su Sky Arte (credit: Simone Fugazzotto)

 

Buffa racconta il calcio d'Oriente: viaggio in India - Foto N.2

Federico Buffa ci accompagna per le strade di Delhi in un affascinante viaggio alla scoperta del calcio in India fin dalle più antiche origini di questo sport

 

 

Buffa racconta il calcio d'Oriente: viaggio in India - Foto N.3Nagendra Sarbadhikari e il British Raj; il pallone impuro e i giovani bramini. La partita degli aquiloni. Willie Maley e “l’elastico industano”, il mistero dei fuoriclasse scalzi del ’50, la semifinale olimpica di Melbourne

 

Buffa racconta il calcio d'Oriente: viaggio in India - Foto N.4E poi Nehru, Gandhi, i Beatles, il Gin tonic e Bollywood. Il calcio indiano e i suoi protagonisti dalla Durand Cup del 1888 alla Indian Super League del 2014, tra storia, miti, leggende e contraddizioni di un paese ammaliante e suggestivo

 

Buffa racconta il calcio d'Oriente: viaggio in India - Foto N.5Un “gigante addormentato” pronto a risvegliarsi da un lungo sonno per onorare il suo impegno col destino

 

 

 

 

NON SOLO HANDANOVIC:I MIGLIORI PARARIGORI DELLA STORIA

Lo sloveno è il portiere più bravo dagli 11 metri, ma non è l'unico ad aver terrorizzato i calciatori sul dischetto: da Kahn a Cech, passando per Casillas e Buffon. Quando il penalty è un'occasione, non per l'attaccante ma per il numero 1

 

Samir Handanovic

Handanovic è il re dei pararigori: quello contro il Dnipro è stato il sesto rigore consecutivo respinto, il 17esimo in tre anni, il 27esimo in carriera. In Serie A ha annullato il 36% dei rigori (20 su 55), il 32,09% in tutte le competizioni (27 su 81)

 


Julio Cesar (foto getty) Un altro interista si piazza al secondo posto con una media-parate eccellente: Júlio César ha neutralizzato 15 penalty su 55, percentuale del 27,27%

 

 


Jens Lehmann (getty) Sul gradino più basso del podio si piazza Jens Lehmann: l'ex n.1 di Arsenal, Stoccarda e Borussia Dortmund (con uno scudetto vinto da secondo portiere nel Milan) ha respinto 24 rigori su 101, media del 23,76%

 


Andrés Palop (getty) Quarto in classifica Andrés Palop, tre Coppe UEFA e due Supercoppe europee con le maglie di Siviglia e Valencia: ha parato 12 penalty su 52 rigori, media del 23,08%

 

 


Victor Valdés (getty) Considerata la stella meno lucente del Barcellona leggendario di Guardiola, Victor Valdés rimane comunque il quinto portiere come media di rigori neutralizzati: 11 su 53, percentuale del 20,75%

 


Manuel Neuer (getty) Sesto posto per Manuel Neuer, gigante del Bayern Monaco e della Germania campione del mondo: per lui 11 rigori parati su 59 rigori, media del 18,64% 

 

 


Gianluigi Buffon (foto getty) I tre rigori parati da Gianluigi Buffon contro l'Uruguay, nella finale per il terzo posto della Confederetions Cup 2013, fanno parte dei 20 penalty su 108 neutralizzati dal capitano della Juventus: media del 18,52% che vale il settimo posto

 


Petr Cech (getty) Petr Cech ha spesso ipnotizzato gli avversari dal dischetto, come in occasione della finale di Champions League vinta da Di Matteo: per il portiere del Chelsea ottavo posto con 15 rigori respinti su 88, media del 17,05%


Iker Casillas (getty) Quello parato a Di Natale a Euro 2008 è probabilmente il rigore respinto da Casillas che ricordiamo meglio in Italia: ma il portiere spagnolo ne ha neutralizzati in totale 15 su 105 con una media del 14,29% che vale il nono posto


Oliver Kahn (getty) Oliver Kahn, il portiere tedesco dei record (nessuno ha vinto quanto lui in Germania), si piazza al decimo posto: 17 rigori annullati su 139 rigori, media del 12,23%

 


Van der Sar (getty) Appena fuori dalla top ten uno dei portieri più alti di sempre: con i suoi 199 centimetri, Edwin Van der Sar ha una media del 8,51%, frutto di 8 rigori parati su 94 rigori

 

 

OSVALDO ATTACCA I TIFOSI DELLA ROMA SU TWITTER:#POVERETTI

"I tifosi della Roma che mi stanno riempiendo via Twitter di insulti e minacce dov'erano l'11 Maggio dopo il gol al minuto 94?". Dopo quanto accaduto nel match dell'Olimpico tra Roma e Inter, continua la polemica a distanza tra l'attaccante nerazzurro, Pablo Daniel Osvaldo e i suoi ex tifosi giallorossi che l'argentino definisce dei "#poveretti". Osvaldo si riferisce al gol che diede la vittoria alla Juventus all'Olimpico sulla Roma alla fine del campionato.
Roma-Inter, le emozioni dell'ultraemotion

BOLT,FLASH,BALE:BRUNO PERES SFIDA I RE DELLA VELOCITÀ

Lo straordinario gol nel derby ha trasformato l'esterno del Torino in un idolo. Su Twitter la celebrazione del suo coast-to-coast attraverso i paragoni più incredibili. E per alcuni potrebbe perfino sfidare la Ferrari di quest'anno

 

Bruno Peres twitter

Bruno Peres sfida in velocità Flash: dopo il coast-to-coast concluso con il gol alla Juventus, l'esterno brasiliano del Torino è diventato una sorta di super-eroe per il popolo di Twitter

 

Bruno Peres twitter

Partiamo da qualche dato, però: ecco i numeri della sua straordinaria corsa

 

 

 

 

 

 

 

Bruno Peres twitter

Inevitabile il confronto con tutti i più grandi velocisti della Terra: da Bolt... 

 

 

 

 

 

 

Bruno Peres twitter

... a Bale, un vero e proprio esperto in materia di fughe sulla fascia

 

 

 

Bruno Peres twitter

 

Bruno Peres alle prese con l'autovelox

 

 

 

Bruno Peres twitter 

Con inevitabile commento sulle possibili sanzioni

 

 

 

Bruno Peres twitter

Un Bruno Peres da Formula1: che potrebbe competere con la Ferrari della stagione appena conclusa

 

 

Bruno Peres twitter 

Restando in tema, ecco un paragone che rende bene l'idea. Il terzino francese della Juventus, umiliato da Peres nell'occasione, è stato un bersaglio fin troppo facile per molti tifosi

 

Bruno Peres twitter "Peres Gump" nella celebre scena che ha come colonna sonora l'incitamento "Corri, Forrest, corri!"

 

 

 

Bruno Peres twitter

Quando la mitica discesa di Weah si fonde con la velocità di Bale, il risultato è un gol alla Bruno Peres

 

 

 

Bruno Peres twitter I tifosi del Toro hanno atteso parecchio per vedere un gol della loro squadra nel derby. Ma forse, dopo una prodezza del genere, ne è valsa la pena

 

 

Bruno Peres twitter

Prodezza splendidamente inutile: di fronte alla quale molti tifosi juventini si sono comunque levati il cappello

 

 

 

 

 

 

Bruno Peres twitter

Che sia questo il segreto del brasiliano del Torino?

 

 

 

 

Bruno Peres twitter

Il "mito" di Peres, come succede spesso su Twitter, si crea rapidamente

 

 

 

Bruno Peres twitter

Ed ecco l'accostamento tra due giocatori "idoli" del web: Jonathan e Bruno Peres, entrambi terzini destri, provengono dal Santos. Gli interisti si chiedono perché i nerazzurri abbiano ingaggiato quello "sbagliato" 

 

Bruno Peres twitter

Il "divino" Jonathan viene nuovamente scomodato 

 

 

 

 

Bruno Peres twitter

Infine, spazio al fanta-mercato. I tifosi sognano e inoltrano le loro letterine a Babbo Natale. Si inizia con quelli del Napoli, che interpellano De Laurentiis sulla questione

 

 

Bruno Peres twitter

Si prosegue con i tifosi del Milan

 

 

 

 

Bruno Peres twitter

 

E per chiudere una richiesta da parte dei romanisti a Sabatini, che "può tutto"

 

 

 

Bruno Peres twitter

Anche se, poche ore dopo la prodezza di Bruno Peres, Holebas ha mostrato qualcosa di simile sulla fascia opposta

 

 

 

 

GARCIA:"LA PARTITA GIUSTA".MANCINI:"RIPARTIAMO DA QUI"

Roberto Mancini e Rudi GarciaOrgoglioso della propria squadra, sicuro che sarebbe andata così perchè conosce il gruppo e lo spirito che lo anima, per Rudi Garcia, la prova balbettante di Bergamo e la follia di Mosca non avrebbero comunque lasciato strascichi: " La vittoria contro l'Inter è importante ma non ero preoccupato. So come sono uniti e come è il mio spogliatoio, so come possono fare male ogni volta che credono in quel che fanno. Contro l'Inter abbiamo accelerato, abbiamo risposto alla loro rimonta, abbiamo segnato 4 gol con una gara clamorosa - spiega il tecnico francese. Ed aggiunge: "Abbiamo fatto la partita giusta e mi è piaciuta la gioia della Roma in campo ed anche l'entusiasmo della panchina. Non serve guardare gli altri, sappiamo che dipende solo da noi".

Mancini incassa la sua prima sconfitta alla guida della sua Inter-bis ed ammette la superiorità dei giallorossi: "La Roma ha giocatori di grandi qualità sapevamo che ci avrebbero messi in difficoltà. Fino a un certo punto siamo rimasti in partita, poi abbiamo fatto qualche errore, dobbiamo continuare a lavorare tanto". E per quanto riguarda la sua espulsione: "Basta vedere la partita - sottolinea il tecnico, espulso nella ripresa dopo il gol del 3-2 di Pjanic - non voglio consumare parole sull'arbitro non mi interessa neanche tanto. Ho protestato ma non per niente, qualcosa era successo. La sconfitta non cambia nulla. Li abbiamo lasciati giocare troppo, siamo stati poco veloci nell'aggredire. Vorremmo centrare la Champions League e abbiamo due strade. Questa squadra è nata per giocare con un altro allenatore e un altro modulo se vogliamo cambiare dobbiamo dare il massimo. Dobbiamo ripartire da qui".

LA ROMA RISPONDE ALLA JUVE,DOPPIO PJANIC:4-2 ALL'INTER

La Roma risponde alla Juve, doppio Pjanic: 4-2 all'InterROMA-INTER 4-2
22' Gervinho (R), 36' Ranocchia (I), 47' Holebas (R), 58' Osvaldo (I), 59' e 90' Pjanic (R)
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A parti invertite rispetto a qualche anno fa, certo, ma non senza spettacolo. La grande (la Roma) contro l'aspirante grande (l'Inter) in un match che ha certamente dimostrato alla squadra di Garcia di poter lottare fino alla fine per lo Scudetto e a Mancini che, in fin dei conti, con qualche accorgimento e un po' di attenzione in più, l'Inter è viva e con margini di miglioramento. L'Olimpico è stato teatro di una sfida divertente, ricca di gol, agonismo e qualche spunto tecnico interessante. E' stata la Roma a fare la partita con il piglio della grande squadra e la voglia di andare ad attaccare l'avversario nella sua metà campo per non concedere spazio alle spalle dei centrocampisti nonostante Mancini abbia optato per un una linea mediana robusta (Medel, M'Vila, Kuzmanovic e Guarin) rinunciando inizialmente all'estro di Kovacic, regalando una possibilità dall'inizio all'ex Osvaldo insieme a Palacio.

La Roma l'ha fatta da padrona per tutta la seconda parte del primo tempo sfruttando la velocità di Gervinho tornato al gol dopo nove partite tra campionato e Champions in cui non era più riuscito a centrare la porta. Un gol valido e un altro (giustamente) annullato prima della beffa segnata da Ranocchia abile a svettare più in alto di tutti sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Squadre al riposo sull'1-1.

La ripresa non ha tradito le aspettative, Roma e Inter in campo pronte a giocarsi la partita a viso aperto, propositive anche con i difensori esterni: gol di Holebas dopo una cavalcata conclusa con un sinistro imparabile per Handanovic. L'Inter colpita nell'orgoglio e capace di reagire con Osvaldo, tiro letalmente deviato e qualche piccolo gesto polemico nei confronti dei vecchi tifosi.

Nemmeno 1' dopo Pjanic ha risistemato le cose per i suoi al termine di un'azione contestata dall'Inter e da Mancini (allontanato nell'occasione) per un presunto fallo su Guarin. Dopo il gol del bosniaco l'Inter è andata man mano scemando in intensità e qualità del gioco e la Roma ha recuperato il predominio del campo controllando abbastanza agevolmente il match, prima della definitiva magia, ancora di Pjanic, che su calcio di punizione ha blindato la vittoria fissando il risultato sul 4-2. Il successo permette alla squadra di Garcia di tenere la Juve nel mirino. Per l'Inter il terzo posto si allontana a causa di un risultato negativo ma la prestazione non è tutta da buttare.

PERES NON BASTA AL TORO,PIRLO REGALA IL DERBY ALLA JUVE

Juventus, TorinoJUVENTUS-TORINO 2-1
15' rig. Vidal (J), 23' Bruno Peres (T), 93' Pirlo (J).

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Il Toro ci era quasi riuscito, ma la Juve non frena. Dodici anni dopo il Toro torna a segnare alla Juve. Un gol che viene da lontano: dal Brasile. Come i meravigliosi 78 metri di corsa, palla a piede, che ha impiegato Bruno Peres per trovarsi davanti a Storari e non lasciargli scampo. Il derby della Mole, il primo dei tre posticipi della 13esima giornata di Serie A, però finisce 2-1. Già perché Andrea Pirlo al 93’ trova la rete che lancia la Juve sempre più in vetta alla classifica. Un derby bello quanto intenso e avvincente. Come spesso accade nella partita che accende Torino.

Da Benoit Cauet a Bruno Peres. La storia recente granata del derby della Mole è divisa da questo crocevia franco-brasiliano lungo 12 anni. Un derby amaro, perché i granata non riescono ad uscire indenni da questa sfida dallo 0-0 del 26 febbraio 2008. Ed oggi ci erano quasi riusciti, con una prova di carattere e di sostanza. A rovinare la festa ci ha pensato Andrea Pirlo, che al 93' ha trovato la rete che spezzato le speranze e i sogni dei tifosi granata.

Per la Juve, in 10 dal 78’ per l’espulsione per somma di ammonizioni di Lichtsteiner, invece si tratta dell’ennesima prova di carattere e forza. Le cose per gli uomini di Allegri, privi del dolorante Buffon, si erano messe subito bene con il calcio di rigore trasformato due volte da Vidal prima della convalida di Orsato. Il Toro, in onore al suo rinomato orgoglio, però non ha mollato, trovando con il capolavoro di Peres la rete dell’1-1 giocando una delle migliori partite di questa stagione. La Juve però è una squadra dalle mille risorse e dai tanti fuoriclasse. Uno su tutti: Andrea Pirlo. Il centrocampista azzurro ha trovato il coniglio nel cilindro al 93’. Un coniglio amaro per il Toro. Ma d’altra parte si sa, il derby non è una partita come le altre, è una partita che sul campo dura più di 90’, soprattutto se in campo c'è una squadra come la Juve.

IL GENOA NON SI FERMA PIÙ:È 3°.MENEZ TRASCINA IL MILAN

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L’ottavo risultato utile consecutivo del Genoa e il terzo posto, in attesa del posticipo tra Napoli e Sampdoria; il ritorno alla vittoria del Milan dopo cinque giornate e quello al gol di Mario Gomez contro il Cagliari (non segnava dal 16 marzo 2014 al Chievo). La tredicesima giornata di Serie A ha offerto grandi emozioni.

Genoa terzo - I rossoblù di Gasperini piegano 3-0 il Cesena, in una gara che ha visto anche due errori dagli undici metri. Per indirizzare la gara su un binario favorevole, i genoani impiegano otto minuti. Al 5’ apre Matri: recupero di Bertolacci sulla trequarti avversaria, assist per il bomber che non sbaglia. Pochi minuti dopo è lo stesso Matri a servire una gran palla di tacco ad Antonelli che raddoppia. Al 30’ Matri ha l’occasione per firmare il tris: l’arbitro gli concede un calcio di rigore per un presunto fallo di mano di Lucchini. Leali però gli nega la gioia della doppietta. Al 43’ ci pensa Burdisso con un gran fendente da fuori area a firmare il tris. Nella ripresa l’arbitro concede un penalty anche al Cesena (per un contatto in area tra Burdisso e Rodriguez) ma Cascione manda sul palo.

Torna a vincere il Milan -
Dopo quattro pareggi e una sconfitta torna a vincere anche il Milan di Pippo Inzaghi contro l’Udinese e lo fa con una doppietta di Menez. Primo tempo ben giocato da entrambe le parti ma al 17’ arriva l’episodio che farà discutere: Karnezis respinge un colpo di testa di Rami. La palla sembrerebbe non aver percorso tutta la linea di porta dell’Udinese, ma le proteste del Milan si faranno sentire. Nella ripresa, al 62’ l’arbitro Valeri espelle Domizzi per un fallo su Honda e concede il calcio di rigore. Menez non sbaglia. Dopo un’espulsione anche ai danni dei rossoneri (Essien al 71’), Menez raddoppia al 75’ e firma il successo finale che fa ripartire il Milan ora quinto a 21 punti.

Maledizione Cagliari - Continua la maledizione casalinga per il Cagliari di Zeman. La Fiorentina esce dal Sant’Elia con tre punti importanti grazie a un netto 4-0. Apre Mati Fernandez al 17’ direttamente su calcio di punizione. Sarà sempre lui a raddoppiare al 55’. Poi sale in cattedra Mario Gomez che prima sbaglia un gol clamoroso a tu per tu con Cragno, poi torna a segnare al 68’ dopo otto mesi. Al 74’ Cuadrado firma il poker.

Palermo sì, Parma no -
Il Palermo di Iachini non si ferma più e ottiene il quinto risultato utile consecutivo. Continua invece la maledizione del Parma di Donadoni che ha perso 11 partite su 13 finora. Il vantaggio arriva al 37’. Splendido schema su punizione dei rosanero, Barreto lancia Dybala che non sbaglia. Gli ospiti pareggiano al 40’ con Palladino lanciato da uno splendido passaggio filtrante di Cassano: il pallonetto non lascia scampo a Sorrentino. Ma nella ripresa, al 73’, Barreto chiude i conti da calcio di punizione.

Empoli e Atalanta non si fanno male -
Al Castellani pareggio senza reti tra Empoli e Atalanta. La squadra di Sarri non riesce a firmare il terzo successo consecutivo, i bergamaschi a ripartire.

POZZO FURIOSO CON VALERI:"È UNO CHE NON PUÒ ARBITRARE"

Milan, Udinese"Rigore? Può essere dubbio, ma condiziona e l'espulsione non esiste assolutamente. E poi di rigore ce n'era uno su Badu. Valeri è uno che non può arbitrare, ha sbagliato sempre tutto con noi". A Sky il patron dell'Udinese Giampaolo Pozzo è duro sulla prestazione del direttore di gara.

"Mi dispiace molto - dice ancora -, amo il calcio e difendo le istituzioni, che stanno migliorando. Gli arbitri sono bravi ma ce ne sono un paio scarsi, da eliminare. E' un ambiente bello, ma ci sono due-tre arbitri, tra cui Valeri, che rovinano tutto".

IL BOLOGNA SI GUSTA IL TERZO POSTO:LARIBI BIS AL BARI

Karim LaribiLa giornata al Dall'Ara inizia prima del fischio dell'arbitro con la bella iniziativa voluta dalle società con i giocatori che hanno indossato nel riscaldamento una maglietta in ricordo di Klas Ingesson, il campione svedese scomparso di recente. Il centrocampista è stato un bandiera di Bologna e Bari e dei pugliesi è stato anche capitano.
Davanti a 3000 tifosi biancorossi, le 'grandi' della serie B, Bologna e Bari si apparecchiano per mandare in archivio la sedicesima giornata. Lopez conferma la coppia d'attacco Cacia-Acquafresca; dall'altra parte, Nicola si affida a Caputo e Galano con Sciaudone a supporto.

La partita. Il primo tempo inizia solo al quarto d'ora quando arriva la prima occasione da rete, ed è a tinte rossoblù: cross in verticale di Zuculini che pesca Laribi che calcia a colpo sicuro. Donnarumma c'è e salva due volte la sua porta. La risposta del Bari arriva subito dopo con Ceccarelli che perde il pallone a metà campo. Ne approfittano i pugliesi: tacco di Donati a servire Caputo, ma il pallone finisce sull'esterno della rete. Alla mezzora il Bologna reclama un rigore su Cacia (fallo di Contini in area), ma per il capocannoniere rossoblù arriva solo il giallo per simulazione.
La partita si accende prima del riposo: triplo brivido per il Bologna con il Bari vicinissimo a Coppola con Galano ci prova in tre occasioni ravvicinate, ma il Bologna si salva sempre. E' ancora il portiere il protagonista della partita, questa volta quello del Bari, che riesce a bloccare un gran tiro al volo di Acquafresca su assist di Ceccarelli. A una manciata di secondi dalla fine del tempo passa il Bologna: Acquafresca-Cacia apparecchiano per Laribi che, con un destro al volo, piega i guanti a Donnarumma.
Il Bologna torna in campo per confermare il risultato, il Bari spinge e non si arrende, ma è la squadra di casa, forte del vantaggio, ad osare di più e ad andare vicino al raddoppio al 20' con Acquafresca che di testa la manda fuori di poco. Dall'altra parte il Bari ci prova con il neo entrato De Luca (entrato al posto di Sciaudone), ma Coppola non si fa sorprendere. Il Bologna non sta a guardare: al 26', da un cross di Zuculini, arriva il secondo gol di Laribi, che firma la prima doppietta con la maglia rossoblù.

Bronzo per i rossoblù.
Il Bologna con questa vittoria conquista il terzo posto in classifica (26 punti) alle spalle di Carpi e Frosinone. Tre punti pesantissimi che consentono alla squadra di Lopez si scavalcare ben cinque squadre: Livorno, Spezia, Avellino e Trapani che vanno a braccetto a 25 punti e il Lanciano a 24. Per il Bari, primo stop targato Nicola e classifica bloccata a 19 punti. 

ANCORA TU?LA ROMA RITROVA MANCINI,IL SUO MIGLIOR NEMICO

L'allenatore di Jesi ha dato vita, nel suo primo periodo sulla panchina nerazzurra, ad anni di sfide indimenticabili con la Roma di Totti e De Rossi: rimonte incredibili, scudetti all'ultimo minuto, risultati clamorosi

 

Ancora tu? La Roma ritrova Mancini, il suo miglior nemico - Foto N.1

Gli anni del "Mancini Primo" sulla panchina dell'Inter sono coincisi con grandi sfide tra Inter e Roma, sia in campionato sia in Coppa Italia e Supercoppa. Ripercorriamole

 

 

 


Ancora tu? La Roma ritrova Mancini, il suo miglior nemico - Foto N.2 Si comincia con la Coppa Italia 2004-2005, primo titolo dell'Inter dal 1998. I nerazzurri vincono 2-0 all'Olimpico e sigillano il trionfo con una rete di Mihajlovic (ex Lazio, come Mancini) a San Siro

 


Ancora tu? La Roma ritrova Mancini, il suo miglior nemico - Foto N.3 Il bis arriva a distanza di un anno, e anche stavolta non c'è storia: 1-1 all'Olimpico e 3-1 a San Siro. Per la Roma sfuma ancora la possibilità di tornare a vincere un titolo dalla Supercoppa del 2001 

 

 

 

 

 


Ancora tu? La Roma ritrova Mancini, il suo miglior nemico - Foto N.4 La Supercoppa Italiana 2006 è entrata nella storia: a San Siro la Roma è avanti 3-0 dopo 34 minuti, ma nella ripresa l'Inter riacciuffa il match e Figo segna la punizione decisiva ai supplementari. Altra beffa per Totti e compagni 

 


Ancora tu? La Roma ritrova Mancini, il suo miglior nemico - Foto N.5 La rivincita è servita nell'edizione della Coppa Italia 2006-2007: la Roma stravince all'Olimpico per 6-2 e rende la gara di ritorno a San Siro una passerella. Totti alza un trofeo che mancava da 6 anni e lo fa proprio a casa dei nerazzurri


Ancora tu? La Roma ritrova Mancini, il suo miglior nemico - Foto N.6 L'Inter, però, si è già presa lo scudetto: nonostante Totti sia il capocannoniere del campionato, i giallorossi chiudono secondi a 75 punti, 22 meno di un'Inter da record 

 

 


Ancora tu? La Roma ritrova Mancini, il suo miglior nemico - Foto N.7 Si tratta del quindicesimo scudetto per i nerazzurri, primo "sul campo" dal 1989 

 

 

 


Ancora tu? La Roma ritrova Mancini, il suo miglior nemico - Foto N.8 La stagione 2007-2008 si apre con un'altra gioia per la Roma: la conquista della Supercoppa Italiana, ancora a San Siro, grazie ad un rigore di De Rossi ad una decina di minuti dal fischio finale

 

 

 

 


Ancora tu? La Roma ritrova Mancini, il suo miglior nemico - Foto N.9 A fine stagione la Roma si prende la Coppa Italia, vincendo 2-1 in gara unica all'Olimpico, ed è ancora in corsa per lo scudetto all'ultima giornata di campionato

 

 

 

 

 

 


Ancora tu? La Roma ritrova Mancini, il suo miglior nemico - Foto N.10 Sotto il diluvio di Parma, però, Mancini ritrova il genio di Zlatan Ibrahimovic che, subentrando dalla panchina, segna i due gol che assegnano lo scudetto ai nerazzurri. La Roma pareggia 1-1 a Catania e dice addio ai sogni di gloria

 

 

 

 


Ancora tu? La Roma ritrova Mancini, il suo miglior nemico - Foto N.11 Dopo una "tregua" dovuta all'addio di Mancini al calcio italiano, oggi le strade della "sua" Inter e della Roma di Totti si incrociano nuovamente...